Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Libia: Marina (Emergency) racconta la grande prova di Najib e della sua famiglia

Libia gernada

GERNADA, 12 maggio – L’ospedale libico di Gernada, gestito da Emergency, è sempre in piena attività, perché in piena attività continuano ad essere i protagonisti della guerra civile che insanguina il paese africano. Marina, la coordinatrice dell’organizzazione umanitaria nel suo blog di maggio racconta la storia di Najib ”la cui vita è stata più importante della sua gamba”, come ha detto il padre quando il ragazzo – 22 anni – è entrato in sala operatoria.EMERGENCY

Ecco il racconto di Marina:

”Najib è arrivato nel nostro ospedale di Gernada, in Libia, una settimana fa. Cinque giorni prima un proiettile lo aveva ferito alla gamba; dopo essere stato trasportato all’ospedale di Bengasi, dove ha ricevuto le prime cure, è stato trasferito da noi. Fin da subito le sue condizioni sono apparse molto gravi: aveva subìto una lesione vascolare alla gamba e l’arto presentava segni estesi di infezione. I nostri chirurghi sono intervenuti più volte ma alla fine, purtroppo, si è resa necessaria l’amputazione. Abbiamo chiamato il padre, spiegandogli la grave situazione e chiedendogli il consenso all’intervento. “La sua vita è più importante della sua gamba” ci ha risposto, trattenendo le lacrime. I genitori di Najib sono arrivati la mattina presto, per poter passare un po’ di tempo assieme al figlio prima dell’intervento. Li abbiamo aiutati a vestirsi con i camici, per poterli far entrare nel reparto di terapia intensiva. Loro, tenendosi per mano, si sono avvicinati al suo letto, lo hanno abbracciato, accarezzato, rassicurato. Una scena che ci ha molto colpito, perché non usuale qui. Vedendo questa madre parlare con dolcezza e coccolare suo figlio abbiamo pensato come nulla, neanche una sporca guerra, può rompere gli affetti e l’amore che lega le persone.

Mentre guardavamo sua mamma che lo incoraggiava con un sorriso, senza far trapelare a Najib il suo immenso dolore, non potevamo fare a meno di pensare a questa immagine come a un buon augurio per tutte le mamme del mondo, che amano senza paura e condizioni in ogni situazione’”.

Libia

La guerra non si ferma

La guerra in Libia, iniziata nel 2011, ha danneggiato gravemente il sistema sanitario della Libia, ovunque mancano le risorse e il personale necessario a offrire assistenza di base e specialistica, anche per le fasce più vulnerabili della popolazione, come i bambini.  Con l’inizio del conflitto, il personale sanitario straniero – fondamentale per il funzionamento del sistema sanitario –  ha lasciato il Paese mentre la maggior parte della classe medica è fuggita o è stata allontanata dai propri incarichi. La riduzione dell’esportazione di petrolio e il crollo del sistema finanziario hanno avuto un effetto devastante sull’economia del Paese e hanno portato a una drastica riduzione dei fondi disponibili per la sanità. Il progressivo deterioramento delle condizioni di sicurezza, inoltre, impedisce l’accesso alle cure alla popolazione soprattutto nelle aree di Bengasi, Derna, Zintane e Kikla. Anche l’assistenza ai feriti, che secondo l’Oms sarebbero stati oltre 20 mila negli ultimi mesi, non può essere garantita. Il Centro chirurgico per vittime di guerra a Gernada

Il ministero della Sanità del governo di Tobruk, di stanza ad Al-Bayda, ha chiesto l’intervento di Emergency per garantire assistenza ai feriti di guerra del conflitto nelle zone di Bengasi e di Derna tra milizie dell’Isis e forze governative. Il ministero  ha messo a disposizione una struttura ospedaliera nel villaggio di Gernada, che dista circa 70 km da Derna e 150 Km da Bengasi.L’ospedale, una struttura che è stata adeguata agli standard di Emergency, ha iniziato le attività a ottobre 2015. È costituito da un corpo in muratura composto da due sale operatorie, una sala X-ray, una terapia intensiva, un laboratorio e il pronto soccorso. La struttura dispone inoltre di 18 posti letto per il ricovero dei feriti. Lo staff internazionale dell’organizzazione si occupa anche della formazione del personale locale e dell’organizzazione delle attività fino al raggiungimento dell’autonomia operativa. Dall’inizio della guerra nel 2011, infatti, la Libia soffre una grave carenza di personale sanitario.

Nel 2011 i team di Emergency specializzati in chirurgia di guerra hanno offerto supporto al Hikmat Hospital e allo Zarrok Field Hospital a Misurata.

(@novellatop,  12 maggio 2016)

The following two tabs change content below.

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts