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Iraq: Pinotti con italiani che veglieranno sul restauro diga Mosul

Pinotti in Iraq

MOSUL,  12 MAGGIO – Un incontro con il contingente italiano a Erbil, una sosta con i militari che veglieranno sul restauro della vitale diga di Mosul, una visita al campo profughi di  Khanke: la missione del ministro della Difesa Roberta Pinotti in Iraq  ha toccato i punti nevralgici dell’impegno di Roma nel paese:  l’Italia è infatti la seconda nazione più importante nella coalizione anti Isis. Un impegno che nasce dalla ferma volontà di contrastare l’attività dei terroristi.

Pinotti in Iraq

La dedica di Pinotti a Erbil

A Erbil Pinotti ha lasciato una dedica: ”La missione che state svolgendo con grande competenza, professionalità e umanità – ha scritto il ministro nell’albo d’onore del contingente – è fondamentale per la sicurezza dell’Iraq e del nostro Paese. Sconfiggere il terrorismo deve essere un obiettivo prioritario della comunità internazionale. Grazie perché con il vostro lavoro tenete alto l’onore dell’Italia”.
”E’ frutto di una scelta” ha detto ancora Pinotti ricordando di aver proposto a Governo e Parlamento che l’impegno contro Isis fosse il massimo, perché il terrorismo è un pericolo non solo per i territori dove l’Isis avanza ma anche per la comunità internazionale e il nostro paese.
A Baghdad, accompagnata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, Pinotti ha incontrato il primo ministro Haydar al-Abadi, il quale ha ringraziato l’Italia per l’impegno nella formazione delle forze irachene e curde.

Nella capitale il Ministro ha incontrato anche i militari dell’Esercito e i Carabinieri nella base Camp Dublin, ai quali ha rivolto il suo apprezzamento per l’importante lavoro svolto, ed i rappresentanti della Iraqi Federal Police e del Ministero dell’Interno. A Baghdad una task force Carabinieri di circa 90 unità con il compito di addestrare gli agenti della Iraqi Federal Police destinati ad operare nei territori liberati dal Desh
A Erbil il ministro ha incontrato il premier del Kurdistan iracheno, Nechirvan Barzani, presenti anche gli altri ministri del governo regionale del Kurdistan. Le autorità locali curde hanno manifestato il loro apprezzamento e quello della popolazione per l’opera svolta dai militari italiani che in Iraq sono impegnati anche nell’attività di elisoccorso per i feriti della coalizione anti Isis e nella preparazione degli sminatori curdi a Erbil.

Pinotti in Iraq

La visita alla diga di Mosul

Successivamente Pinotti si è recata presso la diga di Mosul, infrastruttura vitale per l’Iraq, dove a fine maggio inizierà il dispiegamento, che si completerà a settembre, di circa 500 militari a protezione del personale che eseguirà i lavori per la  messa in sicurezza della diga. I 500 militari si aggiungeranno agli attuali 800 presenti tra Bagdad e Erbil. Numeri che, come ha spiegato il ministro ella Difesa, parlano chiaro: ”l’Iraq arriverà ad essere il più importante impegno che in questo momento l’Italia ha nel mondo”.

(@novellatop,  12 maggio 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts