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Siria: Save the Children denuncia, 3000 bambini intrappolati in campo profughi

Siria

KHAN ESHIEH, 16 MAGGIO – Almeno 3000 bambini intrappolati con altre migliaia di persone in un campo profughi vicino a Damasco: la denuncia è di Save the Children secondo cui l’assedio completo imposto in questi ultimi giorni in Siria, nella zona di Khan Eshieh, sta impedendo l’entrata di beni essenziali per i rifugiati. L’ultima strada per entrare e uscire da Khan Eshieh, un campo profughi palestinese vicino alla capitale, è stata chiusa la settimana scorsa, a causa di pesanti bombardamenti e della presenza di cecchini, secondo quanto riferisce la Fondazione Jafra, che fornisce localmente istruzione, sostegno psicosociale e altri aiuti. Qualche sera fa, affermano le fonti, tre giovani sarebbero stati uccisi mentre cercavano di fuggire. I bombardamenti si sono intensificati, con decine di ‘bombe barile’ lanciate sulla zona.Il campo
“Nonostante il presunto cessate il fuoco in tutto il paese, la gente vive nel terrore dei bombardamenti e sotto assedio. Le persone che vivono a Khan Eshieh ci hanno riferito che la maggior parte della medicine, del carburante e della farina sono ormai quasi esauriti, mentre i prezzi dei prodotti alimentari sono raddoppiati negli ultimi giorni. E la situazione non può che peggiorare. Le strade e l’accesso al campo devono urgentemente essere ripristinati per consentire l’entrata di aiuti umanitari vitali”,  ha detto Sonia Khush, capo dei programmi di Save the Children in Siria.
Si stima che ci siano 12.000 persone a Khan Eshieh, circa un quarto delle quali  sarebbero bambini. Il campo è parzialmente assediato da quasi tre anni, con tutte le strade principali che lo collegano a Damasco chiuse dal 2013 e numerori posti di blocco militari in tutto il campo che impediscono alla gente di entrare e uscire. I civili sono stati in grado di utilizzare una strada – conosciuta localmente come la ‘strada della morte’  a causa dell’elevato rischio a percorrerla – per ottenere cibo, medicine e rifornimenti dalla vicina città di Zakia. Tuttavia, già nelle ultime settimane, era stato impedito che i farmaci arrivassaro a Zakia e l’ultima via di accesso è stata distrutta a causa dei pesanti bombardamenti e del fuoco dei cecchini.

Siria

Bombe presso Damasco

Nel campo rimangono solo una medico e un dentista, che però non hanno abbastanza medicine, attrezzature ed energia elettrica per curare i pazienti. C’è inoltre urgente bisogno di compresse per la potabilizzazione dell’acqua, al fine di ridurre il crescente rischio di malattia.
Nonostante il recente accordo di febbraio per aumentare l’accesso umanitario alle zone assediate in Siria, centinaia di migliaia di famiglie sono ancora senza aiuti. Solo il 17 % degli oltre 4,5 milioni di persone nelle zone assediate e difficili da raggiungere hanno finora ricevuto assistenza, e ai convogli di aiuti delle Nazioni Unite continua ad essere negato il permesso per poter raggiungere queste aree del Paese. Almeno sei aree assediate non hanno ancora ricevuto alcun aiuto.
Secondo Save the Children dopo settimane di combattimenti nella zona, la situazione a Yarmouk, un altro campo profughi palestinese vicino a Damasco, è allarmante. Un nuovo posto di blocco nel campo impedisce alle famiglie di accedere a cibo e acqua, gran parte della quale è ora contaminata. L’ospedale principale, il Palestina Hospital, è a corto di carburante, mentre viene impedito che le forniture mediche arrivino nel campo.

(@novellatop,  16 maggio 2016)

 

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts