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Lotta all’omofobia: il mondo celebra la Giornata dei diritti Lgbt

In molti paesi è ancora reato. Quasi ovunque appaionio mancanza di rispetto e pregiudizio

Giornata mondiale omofobia

ROMA,  17 MAGGIO – Una Giornata mondiale da dedicare alla lotta contro l’omofobia e al rispetto per ogni diversità: il 17 maggio segna una data importante per la comunità Lgbt (lesbiche, gay, bisex, transgender) e ricorda la decisione adottata nel 1990 dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità di cancellare l’omosessualità dalla lista dei disturbi del comportamento. Solo 26 anni fa infatti la diversità sessuale era catalogata come una malattia. Dal 2005 lanciata e coordinata a livello internazionale dal comitato IDAHO,  la Giornata è celebrata in almeno 60 paesi del mondo, mentre sono ancora di più (un’ottantina) quelli in cui l’omossesualità rappresenta un reato.Giornata mondiale omofobia

Oggi è anche il giorno nel quale il mondo fa il punto con il report annuale dell’Ilga (International Lesbian, Gay, Bisexual and Trans and Intersex association), la federazione mondiale che in 125 stati, dal 1978, insegue la parità. Il ritratto che emerge nel 2016, secondo il rilevamento condotto da Ilga e da RIWI Corp, una società’ di ricerche canadese specializzata nel monitoraggio della pubblica opinione in paesi dove e’ tradizionalmente difficile far sondaggi, racconta passi avanti, indietro e di lato. Racconta conquiste – l’ultima quella in Italia dove, approvate le Unioni Civili, le coppie delle stesso sesso hanno ottenuto il riconoscimento dei loro diritti; la penultima nella cattolicissima Irlanda dove un referendum popolare ha dato il via libera alle nozze gay – e racconta sconfitte. Perché se in 13 paesi i gay rischiano la pena di morte, in altri 75 finiscono in prigione, con pene che arrivano fino all’ergastolo.  Racconta la schizofrenia della società dove quasi 7 genitori su 10 (il 68%, per la precisione) si dicono angosciati dall’idea di avere un figlio omosessuale e altrettanti (il 67%) invocano uguali diritti per tutti, a prescindere dall’orientamento sessuale. Il fatto che l’altra fetta di cittadini (il 45% degli intervistati in Africa, il 34% degli asiatici, il 17% degli europei e il 15% degli americani) vorrebbe che l’omosessualità sia considerata e punita come un crimine, la dice lunga sulla vita di tutti i giorni del popolo lgbt, condannato a fare i conti con violenze verbali, dileggi, discriminazioni, diritti negati, violenze e nel peggiore dei casi con l’omicidio.

Oggi dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella è giunto l’invito a far crescere la maturità del paese sul tema. ‘’La maturità di un popolo si misura su capacità di respingere intolleranze” , ha detto  “Sulla capacità di respingere ogni forma di intolleranza si misura la maturità della nostra società. L’intolleranza affonda infatti le sue radici nel pregiudizio e deve essere contrastata attraverso l’informazione, la conoscenza, il dialogo, il rispetto”.Giornata mondiale omofobia

Il segretario di Arcigay, Gabriele Piazzoni , ha rilevato che ”di omofobia e transfobia in Italia si muore ancora. Lo testimoniano” gli  omicidi e i suicidi che continuano a verificarsi, ”insieme con tutti gli altri sommersi, invisibili. Non solo: le persone lgbt sono socialmente fragili, esposte a pericoli peculiari della loro condizione. Le persone omosessuali e transessuali sono bersagli privilegiati di rapine, pestaggi, stupri. Inoltre, gay e lesbiche quando non visibili diventano bersagli di ricatti ed estorsioni. E, come le persone trans, sono di frequente fatte oggetto di derisione, di insulti, di limitazioni alle libertà personali, di discriminazioni, di bullismo a scuola, di mobbing sul lavoro”.
L’associazione ha pubblicato un report che evidenzia che sono 104 in Italia gli episodi di omotransfobia denunciati da fonti giornalistiche. Il report si basa sul monitoraggio delle fonti giornalistiche e riporta perciò solo avvenimenti segnalati sui mass media nel periodo tra il 17 maggio 2015 ed oggi in Italia. Il numero degli eventi intercettati perciò, secondo l’associazione, rappresenta solo la punta dell’iceberg del fenomeno.

Non esiste, poi, un identikit dell’omofobo: “nel nostro report ci sono omofobi appartenenti alla classe dirigente, politici, funzionari pubblici, commercianti, studenti, padri e madri di famiglia. Sono italiani o stranieri. E soprattutto sono giovani o vecchi. L’omofobia, insomma, non ha età, ruolo sociale, provenienza geografica, estrazione economica o culturale. È ovunque e colpisce le persone lgbt indistintamente, da sole, in coppia o in gruppo, nei luoghi affollati e in quelli isolati, di notte o in pieno sole” spiega.
Per Arcigay servono leggi. “La prima è quella contro l’omotransfobia, che da decenni chiediamo, in vigore in tantissimi Paesi d’Europa e del mondo e che giace immobile da oltre 300 giorni alla Commissione Giustizia del Senato. Ma servono anche azioni culturali e di welfare, per sgretolare il pregiudizio e sostenere le persone fatte bersaglio dei crimini e delle parole d’odio. Non solo a Roma, quindi, ma in tutti i luoghi istituzionali va aperta una discussione seria e concreta sulle azioni che è necessario mettere in campo. Questo è l’auspicio che rinnoviamo in occasione della Giornata Internazionale e che consegniamo alle istituzioni assieme al pensiero per tutte le vittime. Anche per loro dobbiamo trasformare l’Italia in un Paese migliore”, conclude Piazzoni. (@novellatop,  17 maggio  2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts