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#ItaliAfrica: ambiente; Galletti, puntiamo su gestione acque e fonti rinnovabili

ROMA, 18 MAGGIO – L’Italia sta rafforzando la cooperazione con l’Africa, fra i paesi più vulnerabili ai cambiamenti climatici, e punta sulla gestione delle acque e sulle fonti rinnovabili con l’obiettivo di “promuovere responsabilità, sviluppare insieme politiche efficaci, permettere a tutti i soggetti portatori di interesse di essere attori chiave per accelerare lo sviluppo sostenibile”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti intervenendo alla conferenza Italia-Africa alla Farnesina.

50 milioni di profughi climatici in Africa nel 2060

Sviluppo sostenibile e rafforzamento della resilienza ai cambiamenti climatici – ha detto Galletti – devono costituire una leva, in grado di incidere sulle condizioni di vita di milioni di cittadini di questi paesi. L’Italia si propone di investire sullo sviluppo sociale e civile” così da “gestire in modo più adeguato l’attuale crescita dei flussi migratori”. Il ministro ha ricordato che secondo il Programma delle Nazioni Unite sull’ambiente (UNEP) nel 2060 in Africa ci saranno circa 50 milioni di profughi climatici a causa di siccità, alluvioni, perdita di fertilità dei terreni, desertificazione.

“In un continente dove, fra l’altro, più di 600 milioni di persone non hanno accesso all’elettricità e dove alla maggior parte della popolazione è precluso l’accesso all’acqua potabile, ma che, al tempo stesso è dotato di considerevoli risorse naturali le future attività di cooperazione assegneranno priorità alla gestione e al trattamento delle acque e alla promozione delle energie rinnovabili”.

Ministero ha stanziato 18,7 milioni di Euro in cooperazione

Ricordando gli accordi siglati dal dicembre scorso con l’Africa, Galletti ha
annunciato che entro fine anno arriveranno a un totale di 16. Il ministero dell’Ambiente ha stanziato 18,7 milioni di euro in programmi di cooperazione con l’Africa e aderito ad alcuni fondi internazionali. La disponibilità di risorse rinnovabili permetterebbe all’Africa di coprire il fabbisogno energetico del
continente ma sono necessari anche significativi investimenti che devono coinvolgere il settore privato. I maggiori ostacoli a queste attività sono le capacità, soprattutto tecniche, e le numerose barriere di tipo regolatorio e
politico che rallentano gli investimenti. In questo senso, ha detto Galletti, i governi africani stanno lavorando con grande impegno.  (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts