Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

A Caltagirone rifugiati e artigiani assieme, uniti da arte maioliche

CALTAGIRONE, 2o MAGGIO – A Caltagirone mondi lontani trovano nelle maioliche un minimo comune denominatore. “Se penso ai popoli del Maghreb o dell’Asia, che hanno inventato la maiolica e noi a Caltagirone siamo famosi per questo…allora penso che insegnare loro la tecnica è come ringraziarli per avermi fatto ceramista”, spiega Antonio, maestro del paese siciliano, che ha dato speranza ad alcuni rifugiati ospiti di un centro di accoglienza, insegnando loro l’arte della maiolica e riscoprendo insieme la ricchezza che deriva dalla fusione di culture diverse.

Hardy e Senai erano fuggiti dalla guerra e dalla violenza. Iracheno il primo, eritreo il secondo. A Caltagirone, attraverso Antonio e attraverso l’argilla, hanno riscoperto la ricchezza che deriva dalla fusione di culture diverse. “Non ho voluto insegnargli lo stile di Caltagirone, semmai la tecnica”, ha spiegato il maestro ceramista: “Questi sono tempi di crisi e mi e’ impossibile viaggiare, ma ho viaggiato attraverso gli occhi, i racconti e le mani di queste persone”.

A cavallo tra i monti Erei e gli Iblei in una scenografica posizione, il paese insignito nel 2002 del titolo di Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO e’ un simbolo di tutto questo. Tra le sue mura hanno abitato bizantini, arabi, genovesi e normanni segnando la sua storia millenaria e influenzandola, oltre che dal punto di vista architettonico, anche per quel che concerne la produzione artistica: i suoi abitanti impararono proprio dagli arabi la tecnica dell’invetriatura del vasellame che portò Caltagirone a primeggiare tanto da essere chiamata la “Castello dei Vasi”.

L’UNHCR ha realizzato un video della iniziativa per far conoscere le esperienze positive di integrazione di rifugiati e richiedenti asilo, laddove le comunità locali hanno saputo riconoscere il valore della diversità. Le persone in fuga spesso lasciano le loro case con solo gli abiti che hanno indosso, ma portano con loro un bagaglio prezioso di conoscenza e cultura con il desiderio di metterlo a frutto nel paese che ha dato loro protezione.

Milioni di rifugiati in tutto il mondo vivono anno dopo anno con la speranza di poter un giorno tornare a casa. Per molti di loro rimarrà solo un sogno: le guerre interminabili o la paura di essere perseguitati li costringeranno a rimanere in esilio. Per questo, stabilirsi nel paese d’asilo e integrarsi nella comunità locale spesso rappresenta l’unica opportunità per cominciare una nuova vita. (@alebal)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts