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Crisi umanitarie: da oggi a Istanbul il mondo discute di come rispondere alle emergenze

Convocati dall'Onu i paesi di fronte alle crescenti crisi

Istanbul

ISTANBUL, 23 MAGGIO – Per la prima volta le crisi umanitarie sono al centro di un summit mondiale: parte oggi a Istanbul (e durerà fino a domani)  il World Humanitarian Summit, convocato dal segretario generale dell’Onu Ban Ki moon, e che vedrà la partecipazione di oltre 6000 persone in rappresentanza di 80 paesi, organizzazioni umanitarie,  esponenti delle comunità colpite, della società civile e del settore privato. Per l’Italia, il viceministro degli Esteri Mario Giro e il direttore dell’Agenzia per la Cooperazione Laura Frigenti.
Il vertice si propone di garantire un impegno per l’umanità, condividere le migliori pratiche per salvare la vita delle persone in tutto il mondo e avviare una serie di azioni per consentire ai paesi e alle comunità di preparare e rispondere alle crisi.Istanbul

La preparazione è durata circa tre anni, in uno scenario internazionale che è diventato sempre più allarmante, con 218 milioni di persone che ogni anno sono colpite da calamità, 60 milioni di sfollati (di cui 40 milioni  interni e 20 rifugiati), con conflitti crescenti in molti paesi e un flusso migratorio sempre più consistente.

Il vertice era stato pensato dal segretario generale dell’Onu nel 2012, quando ancora il ruolo della Turchia non era salito alla ribalta del problema delle migrazioni, e forse era ancora lontana la continua  sui diritti umani di Ankara. Ban aveva voluto paragonare il summit a quello organizzato a Londra in piena seconda guerra mondiale tra gli alleati, per giungere ad una pace duratura e che aveva espresso una dichiarazione che a avrebbe portato alla carta dell’Onu.
IstanbulIl Summit verterà in particolare su cinque tematiche fondamentali:
1. Una  leadership globale per prevenire e concludere i conflitti
2. Garantire il diritto umanitario
3. Non  ‘lasciare nessuno indietro’
4. Cambiare la vita delle persone: dagli aiuti alla fine del bisogno
5. Aumentare gli investimenti a scopo umanitario

L’obiettivo del summit sarà  insomma quello di ripensare  linee di comportamento comuni nell’affrontare le crisi globali, tema tornato prioritario nelle agende di tutti i governi dopo l’emergenza rifugiati che ha coinvolto in primo luogo gli Stati confinanti con la Siria, ma soprattutto l’Europa, e che ha avuto e sta avendo ripercussioni a livello globale.  Si stima che attualmente nel mondo  siano 125 milioni le persone che hanno bisogno di aiuti umanitari e, per aiutarle, sarebbe necessaria la cifra record di 20,1 miliardi di dollari: cinque volte di più rispetto a dieci anni fa, secondo le stime dell’Onu.

Istanbul

Daniel Craig

Di qui l’urgenza di trovare nuove strade per risolvere le crisi, ma anche per affrontare il progressivo aumento dei costi necessari a superarle: ”È chiaro che i fatti sul campo stanno cambiando ed è prioritario per ognuno di noi cambiare anche il modo in cui ci stiamo occupando delle cose”,  ha dichiarato il segretario dell’Onu per gli Affari umanitari,  O’Brien.

Per aumentare le adesioni, le Nazioni Unite hanno avviato una vera e propria campagna che vede coinvolte anche star internazionali del calibro di Michael Douglas e Daniel Craig: in un cortometraggio fanno appello a tutti i leader del pianeta perché prendano parte al summit turco.

A loro, l’Onu chiederà non solo di un impegno formale nel trovare soluzioni condivise, ma anche di stanziare dei budget da destinare esclusivamente agli aiuti umanitari, qualora sia ritenuto necessario dall’Onu. Una parte del summit sarà proprio incentrata sul raggiungimento di un impegno concreto, un accordo tra nazioni e agenzie dell’Onu: l’obiettivo sarà quello di cercare di arrivare a una base finanziaria più certa per supportare le azioni umanitarie, in cambio di una più efficace distribuzione dei beni”.

(@novellatop,  23 maggio 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts