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Centrafrica: da FAO e WFP sementi, attrezzi e cibo per rompere ciclo della fame

BANGUI/ROMA, 25 MAGGIO – Grazie a contributi di una serie di governi tra cui l’Italia, FAO e WFP hanno iniziato a fornire, per questa stagione di semina, sementi, attrezzi e cibo a circa 50.000 famiglie di contadini che soffrono la fame nelle  zone più insicure della Repubblica Centrafricana. L’intervento coincide con il culmine della stagione magra, quando le scorte alimentari delle famiglie sono al livello più basso.

Nell’ambito dell’iniziativa “protezione delle sementi”, la FAO fornisce colture vegetali e sementi, mentre il WFP fornisce alle stesse famiglie arachidi, mais, riso, sorgo e fagioli. “Aiutare le famiglie a riavviare la produzione di cibo è una parte importante della ripresa in questo paese, in quanto crea una fonte di cibo e di reddito e può contribuire a portare stabilità alle comunità”, ha detto il rappresentante della FAO nel paese, Jean-Alexandre Scaglia. “Ecco perché è fondamentale fare in modo che le famiglie non siano costrette a mangiare le sementi destinate alla semina per far fronte alla presente scarsità”.

“Sappiamo che in questo periodo il cibo è limitato e le famiglie sono già in difficoltà”, ha detto Bienvenu Djossa, il Country Director del WFP nella Repubblica Centrafricana. “Il cibo fornito dal WFP assicura che i semi vengano piantati e che le famiglie allo stesso tempo non soffrano la fame”, dice Djossa. “Il nostro sostegno può aiutare le persone a sfuggire al circolo vizioso della fame”.

Tre anni di conflitto hanno sconvolto le attività agricole e limitato severamente l’accesso delle persone al cibo, penalizzate dagli effetti di ripetuti raccolti scarsi, dai mercati turbolenti e dall’aumento dei prezzi di molti prodotti alimentari di base.

“Mentre la pace sta tornando in Centrafrica, questa iniziativa è un raggio di speranza per migliaia di famiglie”, ha aggiunto Djossa. Altre 50.000 famiglie saranno aiutate durante la seconda stagione di semina in agosto / settembre, il che significa che nell’ambito dell’iniziativa di quest’anno saranno assistite in totale 100.000 famiglie (500.000 persone).

La distribuzione di sementi e alimenti è resa possibile dai fondi dei governi di  Belgio, Canada, Francia, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti, oltre della Banca africana di sviluppo, dell’Unione europea e della Direzione Generale per gli aiuti umanitari (ECHO), dei Fonds Bêkou, del Fondo per la risposta d’emergenza delle Nazioni Unite, del Fondo Umanitario Comune per la Repubblica centrafricana, di UN Women, e della Banca Mondiale.

Con il 75% della popolazione che dipende dal settore agricolo, la FAO, il WFP e i loro partner hanno lavorato insieme fin dall’inizio dei disordini per mitigare gli impatti negativi sulla produzione agricola e sulla sicurezza alimentare; l’iniziativa di protezione delle sementi è stata implementata per la prima volta nel 2014.

Il governo della Repubblica Centrafricana sta conducendo uno sforzo strategico per rilanciare il settore agricolo. La FAO e il WFP sostengono il governo con programmi a lungo termine che mirano a tutelare e rafforzare i mezzi di sussistenza e a costruire la resilienza.

Tuttavia, le due agenzie delle Nazioni Unite avvertono che con solo la metà dei finanziamenti garantiti sinora, la popolazione nella C.A.R. rischia di ricevere solo la metà del sostegno di cui ha bisogno. La FAO ha lanciato un appello per 86 milioni di dollari per sostenere 1,55 milioni di persone con fattori produttivi, mantenere il bestiame in buone condizioni sanitarie, e rafforzare gli sforzi del governo per aumentare la sicurezza alimentare. Tuttavia, vi è una grave carenza di finanziamenti, fino ad oggi solo l’8% di quelli richiesti sono stati soddisfatti. Il WFP chiede 83 milioni di dollari per rispondere ai bisogni urgenti di 1,4 milioni di persone fino alla fine di settembre, nella Repubblica Centrafricana e nei paesi vicini che ospitano rifugiati dalla C.A.R.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts