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“Il polmone blu del mondo”: all’Onu una mostra fotografica per la protezione del mare e degli oceani

Parco Naturale Regionale Molentargius - Saline, di Carlo Soro, vincitore della 7a edizione del concorso fotografico obiettivo terra

NEW YORK, 26 Maggio – Dall’area marina protetta di Portofino al parco nazionale del Vesuvio, dal parco regionale delle Madonie all’arcipelago toscan0: 30 immagini che immortalano le zone costiere dei parchi nazionali e regionali e l’ambiente sottomarino delle aree marine protette andranno in mostra a New York al quartier generale delle Nazioni Unite il 31 maggio. Selezionate tra 2mila scatti partecipanti al concorso fotografico “Obiettivo Terra”, descrivono i vari e preziosi tesori del “Mare: il polmone blu del mondo”. Ospitata all’ingresso visitatori dell’Onu (First Avenue e 46th Street) fino al 3 giugno, la mostra sarà inaugurata lunedi alle 18, dando l’occasione per riflettere sulla protezione dei mari e degli oceani.

Promossa dalla Fondazione UniVerde, in collaborazione con l’Associazione Marevivo, la Rappresentanza Permanente dell’Italia alle Nazioni Unite e la Società Geografica Italiana, in collaborazione con Meridiana, la Banca Popolare di Milano, Solania, e Rossopomodoro, l’evento vedrà la partecipazione dell’ambasciatore italiano all’Onu Sebastiano Cardi, il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo, il presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio, la presidente di Marevivo Rosalba Giugni e il professore di Zoologia e Biologia marina all’Università del Salento Ferdinando Boero.

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“L’Italia è un leader alle Nazioni Unite sul tema della protezione degli oceani e dei mari”, ha commentato Cardi, ricordando l’iniziativa 10X20 lanciata insieme all’Ocean Sanctuary Alliance: volta a promuovere la protezione di almeno il 10% delle zone costiere e marine entro il 2020 ha raccolto a Roma dal 7 al 9 marzo, 20 scienziati di fama internazionale e diplomatici provenienti da oltre 30 paesi per discutere di come attuare il sottobiettivo 5 del “Goal 14” dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile: “Entro il 2020, conservare almeno il 10 per cento delle zone costiere e marine, in linea con il diritto nazionale e internazionale, sulla base delle migliori informazioni scientifiche disponibili”. “Dopo la conferenza costruttiva e di successo a Roma lo scorso marzo, ora stiamo lavorando a misure concrete per contribuire al raggiungimento di questo obiettivo, come la creazione di strumenti per sviluppare le aree marine protette e offrire altre forme di assistenza ai paesi interessati a crearle”, ha continuato l’ambasciatore italiano.

“Dopo la mostra sul ‘Polmone verde’ [dell’anno scorso] abbiamo pensato che sarebbe stato appropriato dare la stessa visibilità al ‘Polmone blu del pianeta’ per far sì che la protezione e la salute dei mari e degli oceani diventi una priorità per tutte le nazioni”, ha raccontato Pecorario Scanio, roicordando di aver lanciato nel 2007 come ministro dell’Ambiente il Pacific Island Forum, un progetto per difendere le isole vulnerabili al cambiamento climatico.

La necessità di salvaguardare e proteggere il mare, “nostro ultimo Eden”, è stata sottolineata anche da Rosalba Giugni, come fine della mostra: “Il mare è il polmone blu del mondo perché produce più della metà dell’ossigeno che respiriamo e assorbe un terzo dell’anidride carbonica prodotta da combustibili fossili. Questa funzione benefica è esercitata non solo in virtù della sua acqua salata: il mare è un organismo vivente, costituito da piante e animali in un equilibrio dinamico raggiunto in milioni di anni”. (@annaaserafini)

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