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Ambiente: il Guardian, Australia fa sparire da report Unesco dati su barriera corallina

barriera corallina

LONDRA,  31 MAGGIO -Il dipartimento dell’Ambiente australiano avrebbe fatto pressione sull’UNESCO per cancellare il capitolo riguardante lo stato attuale della Grande Barriera Corallina:  è un vero e proprio scoop del britannico The Guardian quello che riguarda la sparizione dei dati sullo stato di salute del reef australiano dai report dell’UNESCO, gravemente danneggiato per lo sbiancamento dei suoi coralli.

Secondo il giornale le ragioni di tale decisione risiedono nel timore del governo che le notizie sul massiccio sbiancamento della barriera corallina avrebbero potuto ”danneggiare il turismo”.Rapporto Unesco

Del resto la comunità internazionale ha bacchettato più volte  l’Australia per aver condotto il suo splendido patrimonio naturalistico ad una situazione ormai irrecuperabile: un massiccio sbiancamento dei coralli provocato dall’inquinamento e dall’acqua del mare troppo calda ha ucciso il 35% della Grande Barriera Corallina nelle sue sezioni settentrionali e centrali, al largo della costa nordest dell’Australia, il tutto aggravato dal fenomeno ciclico El Niño che, nonostante sia ormai in ritirata, influenzerà ancora le correnti oceaniche.
Nella zona settentrionale, quella più incontaminata, più della metà del corallo potrebbe essere morto e inoltre il 93% dei 2.300 km di barriera corallina è sconvolto da uno sbiancamento senza precedenti. All’origine del fenomeno l’inquinamento provocato dagli insediamenti industriali e, ovviamente, il riscaldamento dell’oceano per il cambiamento climatico. Lo sbiancamento infatti non è altro che la reazione dei coralli all’acqua troppo calda.
Secondo il Guardian oltre alle zone della Grande barriera corallina interessate al fenomeno, sarebbero stati ‘dimenticati’ dal rapporto anche il Territorio settentrionale con il meraviglioso parco nazionale Kakadu e le foreste della Tasmania.
A rendere ancora più grave la situazione, affermano ora gli ambinetalisti che hanno reagito con grande irritazione all’articolo del Guardian,  resta l’atteggiamento del governo australiano, impegnato a fare pressioni sull’UNESCO per far sparire i riferimenti alla Barriera corallina e a perpetrare le cattive politiche ambientali, insabbiando gli effetti catastrofici del riscaldamento globale, continuando però a sovvenzionare l’espansione dell’industria del carbone.
Will Steffen, scienziato presso l’ Australian National University, conosciuto come colui che ha redatto il capitolo del rapporto UNESCO sulla barriera corallina, si è detto ”scioccato” dalla scoperta, dichiarando che questa operazione ricorda da vicino ”la vecchia Unione sovietica”.

(@novellatop,  31 maggio 2016)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts