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Iraq: Falluja assediata, appelli di Onu e Save the Children per famiglie intrappolate

C'è il timore che i civili siano usati come scudi umani

Assedio Falluja L'assedio di Falluja

FALLUJA, 1 GIUGNO –  Onu e organizzazioni umanitarie come Save the Children lanciano appelli perchè siano liberati bambini e famiglie intrappolati dalla guerra bella città irachena di Falluja, che le forze governative starebbero liberando dai miliziani dell’Isis. Sono circa 50.000 civili ad essere costretti nella città assediata senza poter sfuggire, mentre è in corso una nuova offensiva militare intorno alla città.  È fondamentale, aferma Save The Children, che vengano garantiti percorsi sicuri per permettere ai bambini e alle loro famiglie di fuggire. Aspri combattimenti infuriano intorno alla città, sotto assedio da cinque mesi.

Fonti Onu hanno addirittura espresso il timore che almeno 300 famiglie possano essere utilizzate dalle milizie jihadiste come scudi umani. “Vi sono informazioni credibili secondo le quali alcune famiglie sono state radunate nel centro della città dall’Isis ed è stato loro proibito di muoversi, il che lascerebbe intendere che abbiano intenzione di utilizzarle come scudi umani”, ha spiegato la vice-emissario per l’Iraq delle Nazioni Unite, Lisa Grande. Il governo iracheno – al quale sono state trasmesse le informazioni – “è cosciente della necessità di proteggere la popolazione civile”, e per questo motivo le operazioni in corso per la riconquista della città “procedono più lentamente”.

Falluja

L’assedio di Falluja

Posti di blocco militari e ordigni esplosivi improvvisati piazzati lungo le strade da gruppi armati hanno impedito alla maggior parte dei civili di fuggire e i percorsi per portare rifornimenti alla città sono completamente interrotti dallo scorso gennaio, senza che alcun tipo di aiuto possa entrare all’interno. I mercati hanno esaurito le forniture di cibo e le medicine stanno scarseggiando, esponendo i bambini malati e le persone più anziane a un forte rischio. Migliaia di bambini soffrono la mancanza del latte, che durante l’assedio ha raggiunto il prezzo di 50 dollari per una singola lattina di latte artificiale in polvere.
Anche il prezzo di altri prodotti alimentari di base e del carburante è salito alle stelle. Secondo i dati raccolti da Save the Children, a marzo – dopo due mesi di assedio – le patate e lo zucchero avevano raggiunto un costo tra le dieci e le quindici volte più alto del normale. Ci sono state anche segnalazioni di bambini e genitori costretti a mangiare zuppe a base di erbe o semi perché non avevano altro da dare ai propri figli. Sempre secondo i dati raccolti dall’organizzazione, inoltre, fino a 700 persone, tra cui 400 bambini, sarebbero riuscite a fuggire dalla città nelle ultime ore. Nonostante ciò molte migliaia di persone restano intrappolate al suo interno.
”Il cibo e le altre forniture non possono entrare e le persone non possono uscire. La città è sotto assedio completo da mesi e le condizioni al suo interno peggiorano di ora in ora”, spiega Maurizio Crivellaro, Direttore di Save the Children in Iraq. ”Ora che le operazioni militari si stanno intensificando ulteriormente, è letteralmente questione di vita o di morte che i bambini e le loro famiglie possano uscire dalla città in un modo sicuro. Tutte le parti in conflitto devono garantire ai civili dei percorsi sicuri e le autorità devo assicurare ai piccoli in fuga con le loro famiglie la protezione di cui hanno bisogno”.

(@novellatop,  1 giugno 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts