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Libano: Unifil, esercitazioni caschi blu multinazionali anche in mare

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LIBANO, 3 GIUGNO – Esercitazioni anche per la marina libanese dei caschi blu Unifil. Il Capo della missione e comandante  UNIFIL, generale di Divisione Luciano Portolano, ha partecipato a un’esercitazione svolta dalla Maritime Task Force (MTF)  a circa 50 miglia nautiche dalla costa libanese, a bordo della flagship Brasiliana ‘Independencia’.

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Il generale Portolano

All’esercitazione, diretta dal Contrammiraglio Claudio Mello De Almeida della Marina Brasiliana, che detiene la leadership della MTF dal febbraio 2011, hanno preso parte cinque delle sette navi che compongono la MTF, in particolare la fregata Brasiliana ‘Independencia’,  la ‘Ali Haider’ e la ‘Nirmul’ del Bangladesh, la Tedesca ‘Braunschweig’ e la ‘Bung Tomo’ indonesiana. Volta a incrementare l’interoperabilità degli assetti navali di diverse nazionalità e a mantenere le unità ai massimi livelli di prontezza operativa, l’esercitazione si è sviluppata in tre momenti principali: l’avvicinamento notturno all’area di esercitazione, l’assunzione della formazione, nel corso della quale sono stati resi gli onori al Capo della Missione e Comandante della Forza da parte delle unità in addestramento, e l’attività di tiro con armi di bordo.

Nel rivolgere il saluto agli equipaggi in collegamento radio,  Portolano ha elogiato ogni singolo marinaio per ”la professionalità e la competenza dimostrate e per la dedizione e la passione profuse quotidianamente nell’assolvimento del proprio compito, vero fattore di successo dei Caschi Blu”.

La MTF, ha sottolineato, è ”uno dei pilastri essenziali per garantire il pieno rispetto della risoluzione 1701 delle Nazioni Unite e il mantenimento della stabilità a livello regionale; una capacità singolare di cui dispone la missione che, nell’assicurare il monitoraggio e la sorveglianza dell’area di operazione marittima e il contributo prezioso all’addestramento e allo sviluppo capacitivo della forza navale libanese, costituisce un moltiplicatore di credibilità ed efficacia dell’operato dei più di 11000 peacekeepers, civili e militari, di 40 Nazioni schierati nel sud del Libano.

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Un momento delle esercitazioni

L’Italia detiene, per la terza volta negli ultimi anni, il comando della missione UNIFIL, cui partecipa con un contingente di circa 1100 militari, che comprende:

  • una consistente aliquota di militari con incarichi di Staff nel Comando della Missione delle Nazioni Unite e nel Comando del Contingente Italiano, entrambi a Naquora;
  • una unità di Manovra su base Brigata Sassari,  al Comando del Generale di Brigata Arturo Nitti, responsabile del Settore Ovest dell’ Area di Operazione;
  • la Task Force “ITALAIR”, dell’aviazione dell’Esercito , che impiega elicotteri AB-212, con compiti d’evacuazione sanitaria, ricognizione, ricerca, soccorso e collegamento presso Naquora;
  • assetti a connotazione specialistica, quali CIMIC e PSYOPS in Naquora;
  • una componente di Polizia Militare dell’Arma dei Carabinieri che opera sia nella sede di Shama che in quella di Naquora.
  • Inoltre, presso la citta’ di Beirut è schierata la JMOU, assetto nazionale di supporto alle dipendenze dirette del Comandante del Contingente Italiano in Naqoura. (@novellatop,  3 giugno 2016)
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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts