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Yusra Mardini: dalla Siria, a nuoto, alla “squadra di profughi” di Rio 2016

(di Alessandra Baldini)

GINEVRA, 3 GIUGNO – L’incredibile e bellissima storia di Yusra: una diciottenne siriana che, nuotando, si e’ aperta la strada dalla Siria a Lesbo, da Lesbo a Berlino, e da Berlino alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

Con un’altro nuotatore siriano, due judoka della Repubblica Democratica del Congo, un maratoneta etiope e cinque mezzofondisti del Sud Sudan, Yusra e’ una di 10 atleti selezionati dal CIO per comporre la prima “squadra di profughi” che gareggera’, al fianco degli atleti che rappresentano i loro paesi di origine, alle Olimpiadi 2016 in Brasile. “La loro partecipazione e’ un tributo al coraggio e alla perseveranza di tutti i profughi nel superare le avversità’ e costruire un futuro migliore per loro e per le loro famiglie”, ha detto l’Alto Commissario per i rifugiati Filippo Grandi.

I 10 campioni saranno trattati ai Giochi Olimpici, come tutte le altre squadre, ma in rappresentanza di un “paese di 60 milioni di persone che non e’ paese”, non ha più confini e non ha bandiera. “Accogliendo la squadra di atleti olimpici rifugiati a Rio 2016, vogliamo mandare un messaggio di speranza per tutti i rifugiati del mondo”, ha detto il presidente del CIO Thomas Bach.

Yusra Mardini

Yusra Mardini

Un anno fa, Yusra Mardini, si e’ tuffata in mare con la sorella maggiore Sarah quando il motore del gommone su cui stava viaggiando insieme ad altri 20 in fuga dalla Siria  si e’ inceppato nella pericolosa traversata dell’Egeo. “Insieme, Yusra, Sarah e altri due compagni di viaggio hanno cominciato a spingere la barca, tendendo le orecchie a segni di vita del  motore che non sono mai arrivati”, aveva raccontato Tracks, la rivista online di UNHCR.

Yusra e Sarah hanno salvato la vita dei loro compagni di traversata. Miracolosamente arrivate vive sull’isola greca di Lesbo, erano congelate e esauste ma hanno tratto forza dalla loro determinazione di  non permettere a nessuno che viaggiava con loro di morire.

“Sarebbe stato vergognoso se le persone sulla nostra barca fossero annegate”, ha detto Yusra all’UNHCR, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, una volta arrivata a Berlino: “C’erano persone che non sapevano nuotare. Io non avevo intenzione di lamentarmi che avrei potuto annegare. Se dovevo morire almeno volevo farlo essendo fiera di me e di mia sorella”. Le ragazze Mardini avevano perso le scarpe nella traversata. A piedi hanno intrapreso la rotta balcanica per la Germania dove speravano di essere in grado di ricostruire le loro vite.

Ysra Mardini al circolo Wasserfreunde Spandau 04

Yusra Mardini al circolo Wasserfreunde Spandau 04

Il sogno di Yusra è diventato realtà grazie ad una charity tedesca e all’allenatore di nuoto Sven Spannekrebs che ha preso l’adolescente sotto le sue ali, aiutando lei e la sorella a ottenere le carte per lo status di profugo in Germania. Una volta raggiunti i tempi per qualificarsi, Yusra e’ stata ammessa tra i 10 finalisti della squadra annunciata dal CIO. Gli altri sono: Rami Anis, 25 anni, siriano, 100 farfalla;  Yolande Mabika, 28 anni, Repubblica Democratica del Congo, judo; Paulo Amotun Lokoro, 24 anni, Sud Sudan 1.500 metri; Yiech Pur Biel, 21 anni, Sud Sudan, 800 metri; Rose Nathike Lokonyen, 23 anni, Sud Sudan, 800 metri; Popole Misenga, 24 anni, Repubblica Democratica del Congo, judo; Yonas Kinde, 36 anni, Etiopia, maratona; Anjelina Nadai Lohalith, 21anni, Sud Sudan, 1.500 metri; James Nyang Chiengjiek, 28 anni, Sud Sudan,800 metri.

Ora che ci e’ riuscita e che andrà a Rio per gareggiare nei 200 stile libero, Yusra sfilerà nella cerimonia di apertura sotto la bandiera olimpica, prima del Brasile, la squadra del paese ospite. Le uniformi per gli atleti apolidi saranno forniti dal CIO. Per leggere la storia di Yusra su Tracks, clicca qui. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts