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Giornata Ambiente: in Italia 39 comuni 100% rinnovabili

ROMA, 4 GIUGNO – Oltre 850mila impianti da fonti rinnovabili distribuiti in tutti i Comuni Italiani di cui 39, da Badia a Vipiteno, entrambi in Provincia di Bolzano, sono “100% rinnovabili”, dove cioe’ le energie pulite soddisfano tutti i consumi e riducono le bollette di cittadini e imprese.
San Lorenzo Bellizzi (CS)

San Lorenzo Bellizzi (CS)

Premiati i Comuni di Val di Vizze, che si estende lungo una vallata di 30 km circa nella Provincia di Bolzano, all’interno delle Alpi della Zillertal, tra la cresta delle Alpi Breonie orientali (Tux) a nord ed il gruppo del Fundres a sud e il piccolissimo (660 abitanti) San Lorenzo Bellizzi all’interno del Parco del Pollino per la spinta alle rinnovabili nei territori. Secondo Legambiente che con il contributo di Enel Green Power ha prodotto il rapporto alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Ambiente, “i successi dei Comuni rinnovabili dimostrano che l’obiettivo 50% da rinnovabili è possibile. Ma occorre liberare l’autoproduzione e spingere l’innovazione nei progetti e nelle reti”.
Il rapporto sottolinea che non sono solo “piccoli” Comuni a mostrare risultati. Sono sette i Comuni oltre i 100mila abitanti in cui già oggi si produce più energia elettrica di quella consumata dalle famiglie residenti. Tra queste Parma e Ravenna caratterizzate da un forte contributo da parte del solare fotovoltaico, rispettivamente con 50 e 132 MW installati. Ma anche Foggia dove ai 131 MW di solare si aggiungono 47 MW di impianti eolici. E poi Ferrara, Latina, Giugliano in Campania e Terni.
Il mondo dell’energia sta cambiando velocemente, in Europa e nel mondo, con fenomeni nuovi e inaspettati, come la crescita esponenziale dell’energia pulita in paesi come quelli asiatici e del Centro America. In questo contesto, l’Italia è al centro del cambiamento: in 10 anni, infatti, la crescita delle fonti rinnovabili ha portato il contributo rispetto ai consumi dal 15 al 35,5%, grazie a un modello di produzione distribuito nel territorio con oltre 850mila impianti diffusi da Nord a Sud, dalle aree interne alle grandi città. Ciò ha permesso un aumento della produzione pulita di 57,1 TWh, mentre il numero di Comuni in cui è installato almeno un impianto da fonti rinnovabili è passato da 356 a 8047. In 2.660 Comuni l’energia elettrica pulita prodotta supera quella consumata.
Il Rapporto Comuni rinnovabili racconta il successo delle fonti pulite nel territorio italiano, con numeri e buone pratiche (sono oltre 150 quelle raccolte sul sito www.comunirinnovabili.it) che descrivono il grande cambiamento avvenuto nel territorio italiano. Se fino a dieci anni fa, infatti, gli impianti interessavano con il grande idroelettrico e la geotermia, le aree più interne e comunque una porzione limitata del territorio, oggi sono presenti nel 100% dei Comuni.

I Comuni del solare sono 8.047. Per il solare fotovoltaico in testa è il piccolo Comune di San Bellino (RO) con 71,3 MW, che superano ampiamente i fabbisogni elettrici delle famiglie residenti, mentre in Italia sono complessivamente 1.420 i Comuni dove grazie a questa tecnologia la produzione di energia elettrica supera il fabbisogno delle famiglie residenti. Nel solare termico a “vincere” è il piccolo Comune di Seneghe (OR), con una diffusione di pannelli solari termici in relazione al numero di abitanti pari a 1.955 mq ogni 1.000 abitanti, distribuiti su edifici pubblici e privati.

I Comuni dell’eolico sono 850. La potenza installata è pari a 9.270 MW, con 474,4 MW in più rispetto al 2014. Questi impianti, secondo i dati di Terna, hanno permesso di produrre 14,5 TWh di energia, pari al fabbisogno elettrico di oltre 5,5 milioni di famiglie. I Comuni del mini idroelettrico sono 1.275. Il Rapporto prende in considerazione gli impianti fino a 3 MW e la potenza totale installata per questa dimensione nei Comuni italiani è di 1.297 MW, in grado di produrre ogni anno oltre 5,1 TWh, pari al fabbisogno di energia elettrica di 2 milioni di famiglie.

I Comuni della geotermia sono 535, per una potenza installata pari a 1086,4 MW elettrici, 233,2 MW termici e 3,4 MW frigoriferi. Grazie a questi impianti nel 2015 sono stati prodotti circa 5,8 TWh di energia elettrica in grado di soddisfare il fabbisogno di oltre 2 milioni di famiglie.

I Comuni delle bioenergie sono 3.137 per una potenza installata complessiva di 2.983 MW elettrici, 1.394 MW termici e 415 kW frigoriferi. Questo tipo di impianti si sta sempre più diffondendo e articolando tra quelli che utilizzano biomasse solide, gassose e liquide. In particolare, quelli a biogas sono in forte crescita e hanno raggiunto complessivamente di 1.192 MW elettrici, 181 MW termici e 65 kW frigoriferi. Gli impianti a biomasse hanno consentito nel 2015 di produrre circa 20 TWh pari al fabbisogno elettrico di oltre 7,7 milioni di famiglie.

Val di Vizze, in provincia di Bolzano, ha raggiunto il traguardo del 100% rinnovabile grazie a un mix di 5 tecnologie da fonti rinnovabili distribuite nel territorioIl premio “Buona Pratica” è andato invece a San Lorenzo Bellizzi dove, con un progetto avviato nel 2012 il Comune ha deciso di utilizzare terreni ceduti a titolo gratuito ad alcune cooperative agricole locali per realizzare 15 MW di impianti fotovoltaici su serre. Le entrate derivanti dal Conto Energia, circa 80.000 euro l’anno, sono state ridistribuite in questi anni alla cittadinanza attraverso l’esenzione della TASI.

Premiati alche alcuni parchi: il Parco naturale Adamello Brenta, Il Parco nazionale della Sila, il Parco delle Dolomiti, il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino e il Parco Nazionale del Gargano. 

E’ importante sottolineare come non sono solo “piccoli” Comuni a mostrare risultati. Sono sette i Comuni oltre i 100mila abitanti in cui già oggi si produce più energia elettrica di quella consumata dalle famiglie residenti. Tra queste Parma e Ravenna caratterizzate da un forte contributo da parte del solare fotovoltaico, rispettivamente con 50 e 132 MW installati. Ma anche Foggia dove ai 131 MW di solare si aggiungono 47 MW di impianti eolici. E poi Ferrara, Latina, Giugliano in Campania e Terni.

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts