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Mogherini, per Forbes è la 19a donna più potente. All’Onu chiede risoluzione, Sophia controlli embargo in Libia

"Nessun migrante è illegale. Può essere illegale il modo con cui cercano di entrare in Europa, ma sono tutte persone"

NEW YORK, 6 Giugno 2016 – Federica Mogherini è la 19sima donna più potente al mondo. Lo sostiene la rivista americana Forbes ricordando “il ruolo” che l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza ha svolto “nelle negoziazioni per lo storico accordo missilistico tra l’Iran e sei superpotenze mondiali raggiunto a luglio 2015”.

In pole position per il sesto anno consecutivo, e la decima volta se si contano gli anni 2006-2009, la cancelliera tedesca Angela Merkel, “che controlla 3,3 miliardi di dollari di PIL tedesco (dati FMI) e gioca una grade influenza sull’economia UE di 16,2 miliardi di dollari”. Seguono Hillary Clinton (che si riconferma al secondo posto dall’anno scorso) e Janet Yellen, presidente della Fed. Italiane anche le posizioni 79 e 84, rispettivamente della stilista Miuccia Prada e della fisica Fabiola Gianotti.

La vicepresidente della Commissione europea “rappresenta l’Unione su temi caldi come la crisi in Ucraina, il conflitto israelo-palestinese, il flusso dei migranti sul Mediterraneo, dove in centinaia sono morti tentando di raggiungere l’Europa”, continua la motivazione, nella quale si sottolinea che l’ex ministro degli Esteri italiano è “impegnata nei tentativi Ue di dare una risposta a quelle che lei stessa definisce le più drammatiche crisi del nostro tempo, Siria e Libia”.

La Mogherini ha portato la posizione dell’Unione su tutti questi dossier, comprese le crisi in Yemen e Afghanistan, al Palazzo di Vetro. Lunedì infatti ha incontrato il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki-moon e preso la parola in Consiglio di Sicurezza riunito per discutere di cooperazione tra l’Onu e le organizzazioni regionali e subregionali per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.

L’Alto rappresentante ha chiesto al Consiglio di Sicurezza di “adottare una risoluzione per autorizzare la missione Sophia (che mira a contrastare i trafficanti di uomini e che Bruxelles ha rinnovato di un anno il 23 maggio, ndr) a far rispettare l’embargo sulle armi decretato dall’Onu nelle acque internazionali al largo delle coste libiche”. “Questa è la sede dove operazioni internazionali dovrebbero essere discusse e autorizzate. E posso solo sperare che questo Consiglio, ancora una volta (dopo la risoluzione approvata l’anno scorso a sostegno della missione Ue al largo della Libia) faccia la cosa giusta, aiutandoci a rendere il Mediterraneo più sicuro per tutti”.

E se criminale è il traffico di uomini contro cui lavora la missione Sophia, “nessun migrante è illegale. Può essere illegale il modo con cui cercano di entrare in Europa, ma sono tutte persone”, ha voluto sottolineare il ministro degli Esteri europeo al termine della riunione con i Quindici. “L’Europa sta facendo la sua parte. Si aspetta che il resto della comunità internazionale faccia la sua e che il mondo trovi unità nell’affrontare la crisi delle migrazioni”. (@annaaserafini)

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