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Sud Sudan: Intersos, l’incontro tra Nyagal e la madre ritrovata

Sud sudan

MALAKAL, 7 GIUGNO – Intersos, organizzazione umanitaria presente anche in Sud Sudan, lavora nell’enorme campo profughi di Malakal e ha sempre storie da raccontare. E nonostante tutto sono spesso storie positive, il cui inizio è cupo, ma il cui esito è tante volte sereno. Questa è la storia di Nyagal

”Nyagal ha solo cinque anni e da quasi tre anni non vedeva i suoi genitori.

Vive con suo fratello, Jaak di 9 anni, nel campo sfollati di Malakal, in Sud Sudan. Quando le abbiamo detto che avrebbe riabbracciato la mamma le brillavano gli occhi, era impaziente.

Nyagal e Jaak, nel dicembre 2013, sono fuggiti dal loro villaggio, nello stato dell’Upper Nile, nel nord del paese, durante l’attacco di un gruppo armato. Sono fuggiti per mettersi in salvo dai massacri, quando la guerra ha sconvolto la loro esistenza e quella di un intero paese. Durante la fuga, sono stati divisi dai loro genitori e dal resto della famiglia. Da allora, non ne avevano più avuto notizie.

Dopo la fuga, i due bambini hanno trovato rifugio nel campo sfollati di Malakal, che oggi ospita 38.000 persone.

Malakal, Sud Sudan

Malakal, Sud Sudan

E’  lì che li abbiamo trovati e assistiti, nell’enorme campo di Malakal, una distesa interminabile di tende bianche, teloni di plastica, lamiera e bambù che accoglie migliaia di persone che stanno fuggendo dalle continue violenze che continuano ad insanguinare il Sud Sudan e dalla fame che incombe sul paese. Da quando è scoppiato il conflitto, lavoriamo nel campo di Malakal per proteggere bambini in particolare stato di bisogno, a rischio di abusi, violenze, malnutrizione, come Nyagal e Jaak.

Una volta identificati, i due bambini sono stati assistiti dai nostri operatori, che hanno iniziato la ricerca dei famigliari a cui poterli affidare. Finalmente, dopo qualche mese, attraverso la rete di contatti delle varie ONG impegnate nella protezione dei minori nel paese, i genitori dei due bambini sono stati rintracciati. Si trovano nel campo sfollati di Bentiu, nello stato di Unity: sono fuggiti con il resto della famiglia dopo che la loro casa era stata distrutta.

Il giorno della partenza i due bambini erano emozionatissimi, soprattutto la piccola Nyagal che non poteva credere che avrebbe riabbracciato la mamma. Era impaziente. Li abbiamo accompagnati alla pista di decollo, ci siamo assicurati che salissero sull’aereo, che fossero tranquilli e che avessero le borse che avevamo preparato per loro con i vestiti di ricambio, scarpe, i kit igienici, lenzuola e tutto il necessario per il viaggio verso Bentiu. A poche ore di volo li aspettava la loro famiglia, gli abbracci e le lacrime di gioia dei genitori, i sorrisi dei fratelli e sorelle”.

(@novellatop, 7 giugno  2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts