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Unesco: nessuna candidatura italiana per il 2016, primato in pericolo

Orvieto Orvieto

ROMA, 8 GIUGNO – L’Italia potrebbe perdere il suo primato in seno all’Unesco: per le nomination del 2016 non c’è stata infatti alcuna candidatura del belpaese e quindi, tra gli altri, Lucca, Orvieto, la cappella degli Scrovegni di Padova, non hanno per il momento alcuna speranza di essere inseriti. Così come i siti naturali dell’Asinara, La Maddalena e Taormina.

Gli Scrovegni

Gli Scrovegni

L’Italia è stata a partire dagli anni ’80 in testa alla classifica dei Patrimoni dell’Umanità con 51 siti in lista, ma per la prima volta dagli anni 2000 la 40ma commissione Unesco di Istanbul non valuterà nessuna nomination italiana. Fra i 29 in lizza nessun sito storico o naturale italiano sarà inserito fra quelli da proteggere, nonostante a oggi siano 40 quelli candidati a essere futuri ‘patrimoni’.

Quanto agli altri paesi il fiato sul collo dell’Italia è quello della Cina, con 48 siti, e poi la Spagna (4), la Francia (41), la Germania (40) : tutte nazioni quest’anno in lizza e qualcuna come la Cina e la Francia con 2 candidature. Se la Cina vedesse approvate le sue candidature, si collocherebbe ad una sola ‘lunghezza’ dall’Italia.
Franco Bernabè, il neo Presidente della Commissione italiana dell’Unesco, spiega: ”L’Italia da lungo tempo è in testa a questa classifica e c’era la necessità di un riequilibrio delle varie nazioni. L’iter per il riconoscimento Unesco è lungo e complesso e due anni fa circa si è scelto di non candidarci.  Così a questo giro(anno 2016) nessuna italiana è in lizza ma forse l’anno prossimo avremo più chance di andare a colpo sicuro con la nostra scelta, ovvero quella di presentare Ivrea città industriale del XX Secolo”.

Lucca

Lucca

Secondo questa visione, troppe città o siti naturali contano già dei patrimoni riconosciuti: il caso di Padova, ad esempio, con l’Orto Botanico nominato nel ’97, renderebbe impossibile far eleggere la Cappella degli Scrovegni.

Per ora, per il 2017,  tra le candidature patrimoni immateriali dell’umanità, c’è la pizza napoletana.

(@novellatop,  8 giugno 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts