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AIDS/HIV: Italia aumenta impegno 30%, progetto DREAM sbarca all’ONU

Giro, esempio visione a lungo termine, prevenzione in parallelo a cura

NEW YORK, 9 GIUGNO – L’Italia aumenta del 30 per cento il suo contributo al Fondo globale per la lotta contro l’AIDS e porta all’ONU una delle sue best practices: un sogno per debellare un incubo grazie a una visione a lungo termine che punta sulla prevenzione in parallelo con la cura. Con Pacem Kawonga, una giovane mamma del Malawi testimonial delle campagne contro l’Aids in Africa, il progetto DREAM della Comunita’ di Sant’Egidio e’ sbarcato all’ONU nei giorni del vertice ad alto livello al Palazzo di Vetro sulla lotta all’AIDS . “E’ un’esempio di visione a lungo termine contro la tendenza a concentrarsi solo sul breve periodo”, ha detto il vice ministro degli Esteri Mario Giro, intervenendo all’evento collaterale organizzato dalle missioni di Italia, Germania, Kenya e Malawi.
Nato nel 2002, grazie al contributo di donatori pubblici e privati, DREAM continua a fornire cure di eccellenza e gratuite a più di 300.000 malati in 10 paesi africani e, con la somministrazione della terapia alle donne in gravidanza, previene il contagio nei bambini. “Da un lato ci servono piu’ risorse, dall’altro servono esempi di partnership come questo in vista di un più efficiente modello di cooperazione” ha detto Giro inaugurando il panel moderato da Giovanni Guidotti della Comunita’ di Sant’Egidio e a cui hanno preso parte i ministri della sanità di Germania, Hermann Grohe, del Kenya, Cleopa Mailu, e del Mozambico, il ministro degli esteri del Malawi Nazira Abdula e Mark Dybul, direttore esecutivo del Fondo Globale contro AIDS, Tbc e Malaria.
Pacem KawongaPacem Kawonga, una delle prima pazienti sieropositive accolte dal primo centro DREAM aperto in Malawi nel 2005 con l’aiuto del Global Fund, ha portato la sua esperienza di donna sana, madre di due bambini sani e che da anni dedica la sua vita ad aiutare migliaia di donne nelle sue condizioni. Il Malawi – ha detto Giovanni Guidotti di Sant’Egidio – e’ stato un paese pioniere. Uno dei primi in Africa che ha adottato nel suo piano sanitario nazionale l’obiettivo di fermare la trasmissione del virus da madre a figli.

“Sfide globali richiedono risposte globali”, ha detto Giro sottolineando che la necessita’ di guardare a prevenzione e cura in modo integrato e’ un altro elemento chiave della strategia. Appoggiando l’approccio che “per ogni dollaro speso in medicine un dollaro deve esser speso per prevenire puntando su capitale umano e formazione, non solo accesso alle medicine”, nel suo intervento e in altri davanti a vari panel e alla sessione plenaria dell’Assemblea Generale, il viceministro ha sottolineato l’importanza di puntare alle categorie più marginalizzate: profughi, migranti, detenuti, lavoratori sessuali.
Quanto al fondo globale di lotta all’AIDS, “l’Italia e’ tornata. Sono pronti altri 40 milioni di dollari in sostegno e non ci fermiamo”, ha detto Giro annunciando la convocazione di una conferenza a Roma il 27 giugno con l’obiettivo di  dare slancio alla prossima conferenza dei donatori in programma in settembre a Montreal quando verra’ definito il prossimo impegno triennale italiano: “Siamo tornati tra i grandi contributori nel 2014 con un impegno triennale di 100 milioni di Euro per salvare 17 milioni di vite umane e a Montreal ci sara’ l’aumento”.  (@alebal)
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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts