Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

WFP apre ad altre organizzazioni ADAM, il suo sistema di allerta per disastri

ROMA, 11 GIUGNO – Si chiama ADAM o Automated Disaster Analysis and Mapping system. Il World Food Program, che lo ha sviluppato su una piattaforma open source, ha deciso di aprire  ad altre organizzazioni questo “pannello di controllo virtuale” salvavita, una iniziativa che contribuira’ a migliorare la risposta umanitaria sul terreno.

ADAM, che ricava i suoi elementi mettendo insieme informazioni del Global Disaster Alert and Coordination System, lo US Geological Survey ae la Banca Mondiale oltre ai database del WFP, permette di registrare fattori come la magnitudo di un terremoti, i numero di persone potenzialmente colpite, condizioni meteo e le risorse del Programma dell’Onu disponibili nella zona. Il sistema ha già prodotto risulti significativi riducendo il tempo di reazione tra momento del disastro e l’arrivo dei soccorsi del WFP. Operativo da circa un anno, il sistema e’ stato presentato a Istanbul, in occasione dell’ultimo Vertice Umanitario dello scorso maggio.

ADAM e’ stato messo alla prova in aprile subito dopo il terremoto in Ecuador: “Nell’arco di 12 minuti il sistema era entrato in azione, ben prima che del sisma si cominciasse a parlare sui media”, ha spiegato il coordinatore del progetto Andrea Amparore, un cartografo italiano esperto di GIS che lavora nella Emergency Preparedness Branch. “Anziche’ di ore parliamo di minuti. In un terremoto i minuti significano vite umane”.

Il WFP era stato sollecitato di richieste di aprire il sistema ad altre organizzazioni e agenzie: “D’ora in poi questo sara’ possibile”. Le organizzazioni che si abbonano riceveranno una email generata automaticamente mentre singoli individui potranno seguire ADAM su Twitter – l’account e’ @WFP_ADAM – e ricevere tweet automatici con informazioni chiave.

La Shake Map

Un nuovo elemento e’ stato introdotto di recente in ADAM: la Skake Map. La mappa viene postata un’ora dopo la prima allerta e fornisce una prima valutazione del danno attraverso misurazioni della struttura geologica e della consistenza del suolo nelle aree colpite. Spiega Amparore: “E’ difficile valutare l’effetto di un terremoto dalla sola magnitudo. La Shake Map ci aiuta ad avere una idea più’ chiara del danno sul terreno nella fase iniziale dell’emergenza e contribuisce a una risposta meglio mirata”. (@alebal)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts