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Corridoi umanitari: conto alla rovescia per Mariam, bambina ferita a Damasco

ROMA, 14 GIUGNO – Conto alla rovescia in Libano per Mariam e la sua famiglia: la bambina siriana rimasta ferita a Damasco arrivera’ in Italia il 16 giugno assieme a una ventina di altri nuclei familiari siriani – adulti, bambini e anziani – grazie all’iniziativa dei corridoi umanitari. Saranno in tutto 81 profughi.

I nuovi arrivi si aggiungono alle già 200 persone portate in Italia in condizioni di sicurezza grazie al “mix” di ponte-aereo e accoglienza predisposto da Comunita’ di Sant’Egidio, Tavola Valdese e Federazione delle Chiese Evangeliche. L’idea e’ di dar vita a un progetto pilota e dimostrare come, utilizzando gli strumenti legislativi già a disposizione dell’Unione Europea, si possono garantire ingressi regolari  scongiurando rischiosi “viaggi della speranza”. Approdate a Fiumicino nell’arco degli ultimi mesi, queste famiglie, scelte tra quelle particolarmente vulnerabili perche’, come nel caso di Mariam, bisognose di cure mediche, si stanno in questi giorni inserendo in strutture gestite da enti non profit legati alle tre organizzazioni.

Dei corridoi umanitari, che nei giorni scorsi sono stati esaminati con interesse dalla Chiesa cattolica polacca e di cui hanno discusso a Roma il viceministro Mario Giro e l’ambasciatore di Varsavia Tomasz Orłowski, si parlera’ sempre il 16 giugno a Ginevra in un side event organizzato dall’’ufficio internazionale Apg23 ai margini della 32 sessione del consiglio dei diritti umani. Molti i temi che verranno discussi dal 13 giugno al 1 luglio, partendo anche tra gli altri dalla presentazione dei rapporti dei relatori speciali sui diritti umani dei migranti, sul traffico di esseri umani, sulla povertà estrema e sulla solidarietà internazionale.

Nel side event prenderanno la parola, tra gli altri, Virginia Dandan e Alberto Capannini in nome di Operazione Colomba, una iniziativa presente in Libano dal 2013/2014 in un campo profughi a 5 km dal confine con la Siria che con i suoi volontari ha condiviso la vita di queste persone fuggite dalla guerra in Siria fino alla loro partenza per l’aeroporto di Roma Fiumicino collaborando sul campo con la Comunità di Sant’Egidio, la Federazione delle chiese Evangeliche e la Tavola Valdese per la realizzazione di questo esempio di solidarietà.

Nati dalla collaborazione tra istituzioni, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ministero dell’Interno, e società civile, Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche e Tavola Valdese, i corridoi umanitari sono un programma di accoglienza in Italia rivolto a migranti in condizione di particolare vulnerabilità: donne sole con bambini, vittime del traffico di essere umani, anziani, persone con disabilità o con patologie.

Il programma prevede l’ingresso nell’arco di 24 mesi di oltre 1.000 persone provenienti dal Libano (profughi siriani) e dal Marocco (migranti provenienti da Paesi dell’Africa sub-sahariana in fuga da situazioni di rischio per conflitti, terrorismo, instabilità politica, povertà, carestie, siccità). Quasi 200 profughi sono già giunti nei primi due arrivi dal Libano.

La lista dei possibili beneficiari viene vagliata dal Ministero dell’Interno, previa individuazione e segnalazione dei casi più bisognosi di tutela da parte del personale della Comunità di Sant’Egidio, della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane e della Tavola Valdese, presente nei Paesi coinvolti nel programma. Il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale effettua quindi i controlli necessari per la concessione dei visti.

La Comunità di Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche e la Tavola Valdese si occupano dell’accoglienza dei beneficiari al loro arrivo in Italia, garantendo alloggio e assistenza economica per il periodo di tempo necessario all’espletamento dell’iter della richiesta di protezione internazionale. I fondi per i corridoi umanitari vengono dall’8×1000 della Tavola Valdese, da donazioni private e dalla Comunità di Sant’Egidio attraverso il 5×1000. Il sistema di accoglienza e di integrazione, che coinvolge organizzazioni di volontariato in più di 10 regioni, è parte fondamentale del progetto.

(@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts