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Strage di Orlando: Onu a Usa, più controllo sulle armi

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NEW YORK, 15 GIUGNO – La strage di Orlando ha riproposto per l’ennesima volta il dibattito sulla accessibilità alle armi negli Stati Uniti, tema che da tempo è entrato anche nella campagna elettorale per la Casa Bianca. L’Onu ha voluto dire la sua con l’Alto Commissario delle Nazioni unite per i diritti umani, Zeid Ra’ad Al Hussein, il quale ha invitato le autorità di Washington ad adottare ”robuste misure per il controllo sulle armi”.

Strage Orlando

L’irritazione di Obama

In seguito alla strage avvenuta nel locale gay Pulse di Orlando, in Florida, nella notte fra sabato e domenica scorsi, nella quale sono morte 49 persone e l’attentatore, Zeid ha chiesto agli Usa di rispettare l’obbligo di proteggere i propri cittadini da ”attacchi violenti spaventosamente banali ma prevenibili e che derivano direttamente da un insufficiente controllo delle armi”.

“E’ difficile trovare una giustificazione razionale alla facilità con la quale la gente si può procurare armi, fucili d’assalto inclusi – ha affermato Zeid – E tutto nonostante i precedenti criminali, di uso di droghe, un passato di violenza domestica, malattia mentale o un contatto diretto con estremisti, del Paese o stranieri”. L’Alto commissario ha denunciato una “propaganda irresponsabile” secondo la quale le armi da fuoco renderebbero “la società più sicura mentre tutte le prove indicano il contrario”.

Strage Orlando

L’aggressore

“Quante altre uccisioni di massa di scolaresche, di colleghi, di fedeli afro-americani? – ha detto ancora -. Quante altre sparatorie contro musicisti di talento come Christina Grimmie o politici come Gabrielle Giffords (ultimi in ordine di tempo), ci vorranno prima che gli Stati Uniti adottino un solido regolamento delle armi?”. L’Alto commissario ha definito poi “particolarmente riprovevole nonché pericoloso” il fatto che la strage di Orlando “venga già usata per promuovere sentimenti omofobici o islamofobici”.

(@novellatop,  15 giugno 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts