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#WorldRefugeeDay: Paolo Naso (FCEI), corridoi umanitari vera possibilita’, li provino altri paesi

Coordinatore del progetto Mediterranean Hope porta iniziativa a Berlino e Bruxelles

ROMA, 20 GIUGNO – “I corridoi umanitari sperimentati in Italia sono una reale possibilità, vanno allargati e duplicati in altri paesi”, ha detto nel World Refugee Day Paolo Naso della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane (FCEI) che, con la Comunita’ di Sant’Egidio e la Tavola Valdese, ha messo in atto l’iniziativa grazie alla quale 300 profughi, soprattutto siriani, sono arrivati in Italia in condizioni di sicurezza e di accoglienza.

Paolo Naso

Paolo Naso

Per Naso, coordinatore del progetto Mediterranean Hope della FCEI ma anche del nuovo Consiglio del Viminale per le relazioni con l’Islam italiano, oggi “non è la giornata delle celebrazioni ma di una confessione di peccato per quello che l’Europa non sa o non vuole fare per fermare la tragedia di migliaia di rifugiati senza asilo né protezione”.

Di fronte al dramma di profughi siriani, iracheni, subsahariani, eritrei, sudanesi che rischiano la vita per cercare protezione e asilo, l’Europa risponde con i muri e il filo spinato, scaricando la responsabilità di gestione dei flussi sui paesi più esposti alle migrazioni mediterranee: “E’ una strategia giuridicamente illegittima e moralmente fallimentare, tragicamente incoerente con la tradizione europea in materia di diritti umani e asilo. Ed allora l’unico modo per dare senso a questa giornata è fermarsi, riconoscere il fallimento di questa politica, rivolgere un pensiero alle vittime di immigrazione e impegnarsi in nuovi programmi di accoglienza e tutela dei richiedenti asilo”.

L’esperienza realizzata in questi mesi  con i ‘corridoi umanitari’ che la FCEI sta realizzando insieme alla Tavola valdese e alla Comunità di Sant’Egidio sta dimostrando che una via “legale, sicura e sostenibile” per tutelare i richiedenti asilo è possibile: “Va semplicemente ampliata, rafforzata e messa a sistema in Europa. E’ questo il nostro appello alle chiese sorelle europee, talora assai più grandi e influenti del piccolo protestantesimo italiano”. Naso ha annunciato una nuova campagna di sensibilizzazione: “Lo rilanceremo nei prossimi giorni in incontri che avremo a Berlino e Bruxelles, e lo faremo pensando ai volti rassicurati dei circa trecento richiedenti asilo che grazie ai corridoi umanitari hanno potuto raggiungere l’Italia, evitando le brutalità degli scafisti, i rischi del mare e le chiusure dell’Europa”. (@OnuItalia)

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