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Dai migranti e rifugiati all’ambiente: i temi caldi per l’Onu sui banchi della maturità

Il ministro Galletti: "Avrei scelto il tema sul paesaggio o quello sul PIL, partendo da COP21"

ROMA, 22 Giugno – “Il confine indica un limite comune, una separazione tra spazi contigui. Varcare la frontiera, vuol dire uscire da uno spazio familiare, conosciuto, rassicurante, ed entrare in quello dell’incertezza. Questo passaggio, oltrepassare la frontiera, muta anche il carattere di un individuo: al di là di essa si diventa stranieri, emigranti, diversi non solo per gli altri ma talvolta anche per se stessi.” Si apre con una citazione di Piero Zanini sul tema del confine una delle tracce della prima prova dell’esame di maturità 2016. Ma sul banco degli studenti approda anche “il valore dell’ambiente” che genera “una responsabilità a livello personale e comunitario”. Temi caldi, dunque, sui quali si confrontano anche i leader di tutto il mondo. Temi che si intrecciano quando il clima è causa della migrazione.

Lo sa bene il Ministero dell’Istruzione italiano che elaborando la prova di attualità chiede agli studenti di esplorare il “significato etimologico-storico-simbolico del termine confine. Confine inteso come naturale (montagne, mare), ma anche come artificiale, come muro o reticolato. E tanti di questo tipo ne abbiamo visti costruiti nella storia recente”. Da quello di Berlino abbattuto nel 1989 a quelli costruiti nell’Europa dell’Est, compreso quello alla confine tra Serbia e Ungheria; da quello annunciato da Trump lungo il Messico alla barriera paventata dall’Austria sul Brennero.

Il bilancio stilato dall’Unhcr in occasione della Giornata mondiale del rifugiato afferma che il numero di persone fuggite da guerre, persecuzioni e violenze nel mondo ha segnato un record storico di 65,3 milioni a fine 2015, il 9,7% in più rispetto al 2014. “500 persone annegano ogni mese” nel tentativo di fuggire dalla violenza e dalla persecuzione che affligge il proprio Paese: un numero che “equivale a due aerei transatlantici pieni che si schiantano in mare”, aveva detto nella stessa giornata il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon di ritorno da Lesbo: “Quando un aeroplano si schianta, diventa una notizia mondiale per molti giorni, ma due aeroplani al mese si schiantano, questo non ha la stessa rilevanza”.

“Stamattina i ragazzi impegnati nella  prima prova della maturità si sono confrontati con tracce belle e impegnative: ma ce ne sono due in particolare che da ministro dell’Ambiente avrei scelto”, ha detto Galletti all’ANSA. “C’è  il tema sul valore del paesaggio, che richiama a un profonda riflessione sulla straordinaria bellezza del patrimonio naturale italiano e insieme sulla necessità di conservare la nostra biodiversità rendendola strumento vivo di sviluppo”.

L’altro tema su cui si sarebbe cimentato il ministro è il saggio breve socio-economico su “Crescita, sviluppo e progresso sociale. Pil misura di tutto”. Nella traccia si fa riferimento a un discorso in cui Kennedy afferma che “il prodotto interno lordo comprende ad esempio anche l’inquinamento dell’aria: a quasi cinquant’anni da quelle parole molto è cambiato, ma resta il bisogno di rafforzare il legame tra la crescita economica e la qualità della vita, facendo camminare ambiente e sviluppo sulla stessa strada”, ha sottolineato il titolare del dicastero di via Cristoforo Colombo. “Fossi stato un giovane maturando, sarei partito proprio dal risultato della Cop21 di Parigi”.

Umberto Eco e la letteratura, il rapporto padre-figlio nelle arti, il suffraggio universasle del ’46, l’avventura dell’uomo negli spazio gli altri temi proposti. Clicca qui per approfondire (@annaaserafini)

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