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Pena di morte: a Oslo congresso mondiale. Per il Papa ci sono segni di ‘speranza’

pena di morte

OSLO, 22 GIUGNO – Ha preso il via ieri a Oslo, in Norvegia  il sesto Congresso mondiale contro la pena di morte. L’appuntamento, che cade ogni tre anni e che ha visto la sua nascita nel 2001 a Strasburgo, ha come obiettivo quello di aumentare la sensibilizzazione dell’opinione pubblica internazionale e spingere sempre più Paesi ad aderire ad una moratoria completa delle esecuzioni.Papa Francesco

Papa Francesco ha voluto inviare un video messaggio al Congresso nel quale ha detto che ”non c’è pena efficace senza speranza”. ”La punizione per interesse personale – ha proseguito  –  senza uno spiraglio di speranza, non è una punizione, ma una forma di tortura”.pena di morte

E tornando sulla speranza il Papa ha definito ”un segno di speranza” il fatto che l’opinione pubblica stia manifestando ”un’opposizione crescente alla pena di morte, anche come mezzo per legittimare una difesa sociale – ha aggiunto il Pontefice -. Oggi la pena di morte è inaccettabile, per quanto grave sia il crimine di cui si macchia chi lo commette. È un’offesa all’invito l’abilità della vita e della dignità dell’uomo. Non rende giustizia alle vittime ma fomenta sentimenti di vendetta”.
Promosso dalla ong francese Ensemble contre la peine de mort e dalla World Coalition Against Death Penalty, di cui fanno parte circa 140 organizzazioni di tutto il mondo, il congresso chiude domani e vede la partecipazione di numerosi esponenti politici dei governi che hanno scelto la moratoria. Per l’Italia è presente il sottosegretario agli Esteri Benedetto della Vedova.
L’apertura ufficiale è avvenuta al Palazzo dell’Opera nel pomeriggio con l’intervento dell’Alto Commissario ONU per i diritti umani Zeid Al Hussein, che si è detto contrario alla pena di morte e favorevole all’affermazione dello stato di diritto come migliore risposta al terrorismo.
Il ministro degli Esteri della Repubblica Democratica del Congo Christophe Mboso N’kodia Pwanga ha ufficialmente annunciato il voto a favore della prossima risoluzione pro-moratoria in Assemblea Generale.  Raphael Cheunil Hazan direttore esecutivo di Ensemble contre la peine de mort associazione organizzatrice dell’evento, Antonio Stango, Coordinatore del Congresso e membro del Direttivo di Nessuno tocchi Caino hanno illustrato con cifre e dati la situazione della pena capitale nel mondo.

pena di morteSecondo le ultime statistiche i Paesi che hanno abolito la pena di morte o hanno cessato di applicarla nel 2015 sono aumentati:  la Repubblica Democratica del Congo, le Fiji, il Madagascar e il Suriname hanno portato a 140 il numero degli Stati abolizionisti.
A fronte dei 140 Stati abolizionisti, il dato negativo riguarda i 58 Paesi che la mantengono in vigore, ma il numero di quelli dove le condanne a morte sono eseguite è molto più basso. Nel 2015 almeno 1634 persone sono state giustiziate in 25 diversi Paesi, mentre sono state 1998 le condanne a morte comminate in 61 Stati.
Sono aumentate però le esecuzioni nell’ultimo anno in Iran, Arabia Saudita e Iraq; mentre c’è un grande paese, la Cina, che esegue più sentenze capitali ma in cui si sta registrando un trend di riduzione delle esecuzioni da alcuni anni a questa parte.
Come scrive l’Osservatore Romano, oggi più di due terzi dei Paesi nel mondo hanno abolito la pena di morte per legge o nella pratica: 102 Paesi l’hanno abolita per ogni reato; sei l’hanno abolita salvo che per reati eccezionali, quali quelli commessi in tempo di guerra o in circostanze particolari; 32 sono abolizionisti de facto poiché non vi si registrano esecuzioni da almeno dieci anni oppure hanno stabilito una prassi o hanno assunto un impegno a livello internazionale a non eseguire condanne a morte.

(@novellatop,  22 giugno  2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts