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Consiglio di Sicurezza: sfida al voto, Italia candidata

Consiglio di Sicurezza dell'Onu

NEW YORK, 27 GIUGNO – Countdown al voto: e’ sfida Italia-Olanda-Svezia alle Nazioni Unite. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite e’ convocata alle 10 ora di New York per rinnovare cinque seggi non permanenti del Consiglio di sicurezza per il biennio 2017-2018.

A otto anni dalla fine del suo sesto e ultimo mandato, l’Italia e’ candidata per rioccupare uno dei due posti in palio per il gruppo WEOG (Europa occidentale e altri).  L’altra sfida competitiva e’ in Asia tra Thailandia e il Kazakistan. L’Etiopia deve essere votata per il seggio africano,  la Bolivia per il Gruppo dell’America latina. Gli eletti andranno a sostituire Angola, Malesia, Nuova Zelanda, Spagna e Venezuela ed entreranno in carica il primo gennaio 2017 fino il 31 dicembre 2018.

Con la crisi libica, il conflitto in Siria, la crisi delle migrazioni provenienti dall’Africa l’Italia e’ l’unico Paese Mediterraneo candidato in questo turno di voto. E’anche, tra quelli in corsa, la diplomazia con più esperienza dei lavori del Consiglio avendo già servito per un totale di 12 anni, la prima volta nel 1959-1960. Preceduto dal suo vice Mario Giro e del sottosegretario agli Esteri Enzo Amendola, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni sara’ in aula per l’Election Day ad affiancare la squadra italiana guidata dal rappresentante permanente Sebastiano Cardi.

Ponte tra Est e Ovest, Nord e Sud del mondo, L’Italia ha tra i punti di forza della sua candidatura il ruolo di punta nel peacekeeping: primo Paese contributore di caschi blu tra gli Occidentali con circa 1.300 uomini e donne in uniforme e nella top ten dei finanziatori globali. Tratti distintivi dell;agenda internazionale italiana sono anche  il focus sul peacebuilding e la diplomazia preventiva, sui diritti umani, in particolare delle donne, e l’attenzione a rischi causati dal cambiamento climatico e le ripercussioni sulla pace e sicurezza internazionale: siccità, inondazioni e cicloni possono ulteriormente complicare situazioni gia’ instabili, oltre ad avere un impatto sulla sicurezza alimentare alimentando nuovi flussi migratori.

E’ la pima volta che si vota in giugno: l’anticipo di data rispetto a quella tradizionali di ottobre e’ stato deciso per permettere ai neo eletti di affiancarsi al gruppo in carica garantendo piu’ tempo per prepararsi al nuovo mandato.Per entrare in Consiglio un paese deve ottenere i due terzi dei voti degli stati membri presenti e votanti: il numero magico in teoria e’ 129 se tutti e 193 gli stati membri si esprimono.

Tra i sostenitori alla candidatura, tradizionalmente l’Italia ha legami forti con i Paesi africani (un blocco potenzialmente di oltre 50 voti), con l’America Latina per motivi culturali e di migrazione, ma ha anche ottime relazioni con il mondo arabo e con i paesi Nato, senza contare la partnership ventennale con i piccoli stati isola in via di sviluppo (SIDS) con cui condivide le preoccupazioni di fronte alla minaccia del climate change. Anche nell’ambito dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza (Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia) la percezione e’ quella di un generale sostegno. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts