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Droghe: rapporto Onu segnala ritorno dell’eroina e crescita della cocaina in Asia

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VIENNA, 27 GIUGNO – Oltre a minare in profondità la salute di milioni di persone, la coltivazione di sostanze stupefacenti rappresenta una minaccia per l’ambiente ed è tra le principali cause di deforestazione e di distruzione della biodiversita’: e’ l’allarme lanciato dal Rapporto Mondiale sulle droghe dell’Onu, diffuso a Vienna, che denuncia anche un preoccupante ritorno dell‘eroina con quasi 30 milioni di consumatori e il boom della cocaina tra i nuovi ricchi dell’Asia. Droghe

Secondo il rapporto annuale dell’Unodc, il problema dell’ambiente e’ particolarmente grave nei Paesi delle Ande in cui si coltiva coca e in quelli asiatici dediti alla produzione di oppio. Dalle piantagioni illegali alla realizzazione di piste di atterraggio o di strade clandestine, fino alle attivita’ con cui i narcotrafficanti nascondono il riciclaggio di denaro, tutto passa attraverso il disboscamento, osserva l’Ufficio dell’Onu per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (Unodc) che esprime timori per la sopravvivenza stessa di specie animali e vegetali. In Colombia ad esempio si stima che tra il 2001 e il 2014 siano spariti 22.400 ettari di boschi all’anno per far posto alle piantagioni di coca. A cio’ si aggiungono le sostanze chimiche utilizzate per la produzione di cocaina e oppiacei che inquinano le campagne, o l’uso eccessivo di acqua in zone dell’Afghanistan.

TORNA L’EROINA – Particolarmente allarmante e’, per l’Onu, il ritorno dell’eroina fra le droghe piu’ diffuse con 29,6 milioni di consumatori. Insieme agli altri oppiacei che si iniettano, l’eroina è la droga piu’ pericolosa per la salute. Gli esperti hanno elevato al rango di “epidemia” i casi di overdose negli Stati Uniti, e anche in Europa la situazione è divenuta preoccupante, nonostante il calo della produzione del 38% rispetto all’anno precedente. A favorire la rinascita, i consumatori di oppioidi sintetici utilizzati come sedativi o analgesici che acquistano i prodotti sul mercato nero.
LA COCAINA E I RICCHI DELL’ASIA – Mentre negli Usa e in Europa il consumo di cocaina si mantiene stabile dopo i picchi del 2006 e 2007, in Asia è più che triplicato negli ultimi anni trainato dai nuovi ricchi dei Paesi più sviluppati. E se nel mondo il numero di consumatori è in aumento, non è così per la quantità di cocaina perchè chi la consuma lo fa in misura minore.  Oggi i circa 18,8 milioni di consumatori nel mondo assumono 28,6 grammi di coca all’anno contro i 36,6 grammi consumati da 14 milioni di consumatori nel 1998.

DrogheLe Nazioni Unite hanno avvertito che il consumo di cannabis e le richieste di soccorsi sono aumentati in quegli Stati americani in cui la sostanza è stata legalizzata. “I dati recenti degli Stati (americani) che hanno legalizzato il consumo ricreativo di marijuana indicano che è aumentato il consumo di cannabis”. I dati si basano sull'”incidenza della cannabis sul numero di persone ricoverate nei servizi di pronto soccorso, nel numero di ricoveri, incidenti di traffico e morti causate da questi”, precisa il documento. L’Onu aggiunge che su scala mondiale il consumo di cannabis si è stabilizzato, però in alcune regioni -specialmente America del Nord ed Europa occidentale e centrale, questo consumo è aumentato”.

Nel 2014, quasi il 3,8 per cento della popolazione mondiale ha consumato cannabis, una percentuale che non è variata dal 1998 e che equivale a circa 186 milioni di adulti che consumano la sostanza almeno una volta in un anno. In Usa l’uso ricreativo della cannabis è stato legalizzato da referendum popolari in quattro Stati, Colorado, Washington, Oregon e Alaska. L’Onu segnala che i dati arrivano soprattutto da Colorado e Washington, che hanno approvato la misura con un referendum nel novembre 2012. In Colorado, che ha legalizzato la vendita nel gennaio 2014, si è  prodotto un aumento della prevalenza del consumo, specialmente tra i 18 e i 25 anni. Mentre nel 2011 il 27 per cento delle persone in questa fascia d’età affermava di aver consumato cannabis nel mese precedente, nel 2014 questa cifra è aumentata al 31 per cento.

(@novellatop, 27 giugno 2016)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts