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Kosovo: centinaia ai giochi paraolimpici realizzati da KFOR, contro barriere culturali e etniche

Kosovo

KOSOVO, 27 giugno – Oltre 500 partecipanti, provenienti da ogni parte del Kosovo. Albanesi, Serbi e altre minoranze etniche tutti insieme per vivere due giornate di sport e svago, dedicate ai bambini diversamente abili e alle loro famiglie. KosovoL’iniziativa che si è tenuta  presso la sede dell’Accademia di Polizia kosovara, è stata organizzata dal Comitato Paraolimpico locale e realizzata grazie alla sinergia di più attori internazionali presenti in Kosovo: la Kosovo Force (KFOR), missione multinazionale della NATO, l’OSCE, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, e altre organizzazioni internazionali e locali presenti sul territorio.

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Il gen. Miglietta alla manifestazione

Per stare insieme e dimenticare le barriere che dividono il Kosovo tanti sono stati i momenti di aggregazione nel corso dell’evento, con un comune denominatore: lo sport per vincere incomprensioni culturali e pregiudizi etnici. In particolare si sono distinti i bambini che con il sorriso sulle labbra e incuranti della propria disabilità e della loro etnia hanno trascorso un week end indimenticabile volto alla pura competizione sportiva.  I giovani atleti si sono confrontati in diverse discipline individuali e di squadra. Tra le tante attività inserite nel programma, si sono svolti incontri di pallacanestro, calcio, ping pong, scacchi, corsa.

Nessuna barriera etnica e religiosa ha impedito lo svolgimento di questo consolidato appuntamento, di alto valore sociale, che viene oramai portato avanti da diversi anni dal Comitato Paralimpico del Kosovo.

I soldati rappresentanti 31 Nazioni che compongono la Kosovo Force, al comando del Generale italiano Guglielmo Luigi Miglietta, hanno contribuito fattivamente alla realizzazione dei giochi paralimpici edizione 2016, tramite diverse attività benefiche organizzate nel corso degli ultimi mesi.

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I premi

Miglietta ha rimarcato l’importanza dello sport quale elemento di integrazione sociale e culturale. ”Lo sport arricchisce le nostre vite e dona la forza per affrontare le difficoltà, con impegno e dedizione”, ha detto  ”i giochi paraolimpici sono un’opportunità per dimostare cosa si può fare assieme, con grande energia senza alcuna differenza etnica, storica e religiosa. Questo evento riveste una grande importanza sociale lungo il percorso della normalizzazione del Kosovo: sempre più vicini agli standard di una società sicura e non più minacciata da conflitti etnici”.

A conclusione dell’evento sportivo, le autorità politiche del Kosovo e i rappresentanti della comunità internazionale hanno espresso unanime apprezzamento per l’ottima riuscita di questa edizione dei giochi mini paraolimpici. Un particolare ringraziamento è giunto alla Kosovo Force per l’impegno nell’organizzazione di tutte le attività e soprattuto per il fondamentale ruolo che riveste la forza multinazionale della NATO per il mantenimento della pace e della stabilità in Kosovo.

KFOR opera in Kosovo dal 1999 e rappresenta una delle istituzioni più credibili e imparziali presenti nella regione. Tanti sono stati i progetti di cooperazione civile-militare realizzati a supporto di tutta la popolazione, come ad esempio le donazioni di sangue a favore del centro trasfusionale di Pristina, la ristrutturazione di strade, l’ammodernamento di edifici scolastici e ospedalieri, tramite elargizione di materiali specifici didattici e sanitari.

(@novellatop,  27 giugno 2016)

 

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts