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Brexit: ora il problema è la lotta alla xenofobia, Amnesty lancia campagna

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LONDRA,  1 LUGLIO – Lo shock dei risultati referendari sulla Brexit in Gran Bretagna non riguarda solo chi si rammarica dell’uscita di Londra dalla Ue, ma sembra incoraggiare gli estremisti e i razzisti del Regno Unito che finora erano stati lasciati da parte. Di fronte all’aumento delle segnalazioni e delle denunce di offese e aggressioni razziste in pubblico e di crimini d’odio online, Amnesty International Regno Unito ha annunciato l’avvio di una campagna per combattere il razzismo e la xenofobia nel paese. “Alcune persone ora si sentono autorizzate a esprimere idee razziste in un modo che non si vedeva da decenni” , ha dichiarato Kate Allen, direttrice di Amnesty International Regno Unito.

Amnesty

Kate_Allen

Nell’ambito della sua campagna, l’organizzazione per i diritti umani condurrà una ricerca sull’aumento del razzismo e della xenofobia in tutto il Regno Unito, esaminando anche le espressioni e gli argomenti usati in pubblico e nel dibattito politico in occasione del referendum e delle ultime elezioni per la carica di sindaco di Londra. Amnesty International ha inoltre lanciato un appello urgente a tutte le municipalità affinché condannino ogni forma di razzismo e assicurino che tutti gli organismi e i programmi locali abbiano il sostegno e le risorse che occorrono per prevenire il razzismo e la xenofobia. L’organizzazione auspica che tutte le municipalità aderiscano all’appello. La popolazione sarà incoraggiata a esprimere solidarietà alle persone vittime di razzismo e xenofobia attraverso l’hashtag #AgainstHate.

“La campagna referendaria è stata segnata da una retorica divisiva e xenofoba, su cui è mancata la condanna dei leader politici. Ora è necessario riavvolgere il nastro. Siamo profondamente preoccupati per le denunce di offese razziste, gli attacchi a edifici, le magliette con slogan razzisti, le richieste di lasciare il paese e altri atti intimidatori e di odio”  ha ricordato Allen “Improvvisamente la gente si trova in un paese in cui è incerta sul suo futuro, in cui famiglie intere hanno timore di ciò che accadrà e di cosa ne sarà del loro lavoro e del loro alloggio. Occorre urgentemente dare rassicurazioni: le persone devono sentirsi al sicuro, protette e benvenute”.

 

“Non intendiamo stare a guardare e lasciare che l’odio diventi la norma nel Regno Unito”,  ha concluso Allen.

Zeid Raad al-Hussein

Zeid Raad al-Hussein

 

Gli attacchi xenofobici nel Regno Unito sono stati condannati anche dall’Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Zeid Ra’ad al Hussein: “Sono profondamente preoccupato per le denunce di attacchi e offese contro le minoranze e i cittadini stranieri degli ultimi giorni. Il razzismo e la xenofobia sono totalmente inaccettabili in qualunque circostanza. Sollecito le autorità del Regno Unito ad agire per far cessare questi attacchi xenofobici e assicurare che chiunque sia sospettato di attacchi e offese di natura razzista e contro cittadini stranieri sia portato di fronte alla legge”.

(@novellatop,  1 luglio 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts