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Ad Aquileia tori e leoni dell’antica Persia: prima mostra da Iran dopo accordo nucleare

prima mostra al mondo dopo accordo su nucleare iraniano

AQUILEIA, 5 LUGLIO – Si e’ aperta ad Aquileia la prima mostra al mondo di arte persiana dopo l’accordo sul nucleare. Dopo quella sul Bardo, la mostra dedicata lo scorso anno al museo tunisino colpito dal terrorismo fondamentalista, e’ arrivata nella citta’ friulana un’esposizione proveniente dall’Iran: inaugurata il 25 giugno, ‘Leoni e Tori dall’antica Persia ad Aquileia’ raccoglie calici, bracciali, terrecotte, pugnali, lamine decorative, sculture, capitelli raffigurano in vari materiali le forme del leone e del toro: il primo simbolo del sole, del giorno e della luce; della natura, della notte e del buio il secondo.

Aperta fino al 30 settembre e organizzata dalla Fondazione Aquileia, dal Polo Museale del Friuli Venezia Giulia e dall’Iranian Cultural Heritage, Handicrafts and Tourism Organization in collaborazione con la Fondazione Bracco e molti altri sponsor, la mostra è dedicata all’arte achemenide e sasanide, ed espone ventinove pezzi – di cui molti non hanno mai lasciato l’Iran – in oro, argento, bronzo, terracotta e pietra provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Teheran e da quello di Persepoli.

Il catalogo, in italiano, inglese e farsi, si apre con le prefazioni del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini, della Presidente della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, del Presidente della Fondazione Aquileia Ambasciatore Antonio Zanardi Landi e, da parte iraniana, del Vice Presidente della Repubblica Islamica dell’Iran, S.E. Masoud Soltanifar.

La mostra, che fa parte della serie “Archeologia Ferita”, si prefigge di stabilire un collegamento tra due citta’ distrutte con ferro e col fuoco. Persepoli era l’agglomerato urbano più grande e più bello del mondo quando Alessandro Magno arrivò davanti alle sue mura nel 330 a.C.  Tre mesi dopo un incendio, ordinato o causato dallo stesso Alessandro, distrusse la più maestosa città che l’uomo avesse costruito: crollarono i muri, le statue, le colonne; si fusero le lamine d’oro che ancora ricoprivano le statue e il trono, e di Persepoli restarono solo le rovine che ancora resistono a 50 chilometri dalla città di Shiraz, in Iran. Aquileia, uno dei più grandi e floridi centri politici, amministrativi e commerciali dell’Impero romano,   resistette alle incursioni di Alarico, ma non ad Attila che, riuscì a penetrarvi grazie al crollo di un muro della fortificazione il 18 luglio del 452 d.C. devastandola e, tradizione o leggenda vuole, spargendo il sale sulle sue rovine.

La mostra, di rilevanza internazionale, aspira ad accompagnare il rilancio del dialogo e la ripresa d’interesse nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran, un grande partner culturale e, in potenza, politico ed economico con cui l’Italia, anche negli anni più difficili, non ha mai interrotto le relazioni. Con la serie di mostre iniziata lo scorso anno e destinata a proseguire con iniziative di pari ed attuale interesse – hanno sottolineato il Ministro Franceschini e la Presidente Serracchiani – Aquileia e l’omonima Fondazione stanno sviluppando una vocazione a condurre operazioni di “politica culturale” rivolte a Paesi che rivestono un particolare interesse per l’Italia. (@alebal)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts