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Fao, Ifad e Wfp: 100 milioni di persone a rischio per El Nino e La Nina

Dall’Italia aiuti all’Africa e al Pacifico per contrastare i fenomeni climatici e i loro effetti

Nino e Nina

ROMA, 6 Luglio – 100 milioni di persone nel mondo rischiano di subire gli effetti di El Nino e La Nina, due fenomeni meteorologici che portano rispettivamente siccità e forti piogge e, di conseguenza associati nei casi più gravi a problemi di sicurezza alimentare. 60 milioni di persone, di cui 40 milioni in Africa orientale e meridionale, sono già stati colpiti da El Nino, 10,5 milioni nel “Corridoio asciutto” in America Centrale. Lo hanno sottolineato oggi i direttori della Fao, del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad) e del programma alimentare mondiale (Wfp) che da Roma hanno lanciato ai governi di tutto il mondo e alla comunità internazionale l’appello a tutelare le popolazioni colpite, dando una risposta coordinata e urgente.

“Dobbiamo cambiare la strategia di risposta e fare fronte alle cause strutturali della povertà e dell’insicurezza alimentare, non limitandoci alla risposta umanitaria ogni qualvolta si verifica un’emergenza”, ha detto il direttore generale della Fao, José Graziano da Silva, ribadendo che servono nuove risorse per proteggere anche agricoltura e bestiame, fonti primarie di sostentamento per la popolazione.

Il monito assume particolare rilevanza alla luce delle previsioni dei meteorologi per i quali il fenomeno El Nino, ora superato, potrebbe lasciare spazio a La Nina, già entro la fine dell’anno, con probabilità che vanno dal 55 al 70%. La Nina, che è sinonimo di pioggia e inondazioni, potrebbe essere una benedizione per le terre colpite dalla siccità di El Nino, oppure una piaga se non si agisce in tempo, con la costruzione di dighe e nuove piantagioni.

Per fronteggiare questa emergenza il Ministero degli Esteri italiano ha già disposto un piano da 10 milioni di dollari per l’Africa, di cui faranno uso i cinque Paesi più colpiti del continente ed è solo l’inizio.

In Somalia, la Farnesina ha disposto un contributo di emergenza di un milione di euro per sostenere le attività di assistenza alimentare realizzate dal Programma alimentare mondiale nel Paese, permettendo di realizzare attività consistenti sia in trasferimenti in denaro per l’acquisto di derrate alimentari a favore di circa 160 mila persone residenti nelle aree più colpite, sia interventi di sostegno nutrizionale mirato a circa 228 mila bambini malnutriti e donne in stato di gravidanza o in fase di allattamento.

Il contributo italiano per contrastare gli effetti di El Nino si esprime anche a favore dei piccoli stati isola in via di sviluppo (PSIDS) attraverso gli aiuti all’UNICEF e alla Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezza Luna Rossa (Ficross). Con l’Africa, infatti, il Pacifico è tra le regioni del mondo più colpite. (@annaaserafini)

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