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Sud Sudan, sabato cinque anni di indipendenza. Cuamm: “Dai parti assistiti alla lotta alla malnutrizione”

Giuba, 7 Luglio – Lo Stato più giovane del mondo spegne cinque candeline: il 9 luglio, infatti, il Sud Sudan festeggerà il quinto anniversario della sua indipendenza dal Sudan raggiunta con un referendum. Dal 2011 nuove sfide hanno messo a dura prova la popolazione e le istituzioni: dalla guerra civile (2013 – 2016) tra le fazioni del presidente Salva Kiir e del suo ex vice Riek Machar, ora reintegrato. Nello stesso mese in cui Machar ha riassunto la carica, mettendo fine a tre anni di scontri e tensioni, agosto 2016, la FAO ha lanciato l’allarme carestia. L’organizzazione italiana Medici con l’Africa Cuamm, presente sul territorio dal 2006, ha continuato ad offrire supporto sanitario e ospedaliero, anche negli anni bui del conflitto. E inaugura il suo decimo anniversario in Sud Sudan con l’obiettivo di sconfiggere la maltrunizione: nel primo trimestre dell’anno, 534 bambini sono stati sottoposti a terapia nutrizionale, in seguito a uno screening su 5800 minori.

cuamm2“Non sono stati anni facili e adesso speriamo davvero che la situazione si stabilizzi  perché le guerre civili indeboliscono il tessuto social”, ha detto don Dante Carraro, direttore del Cuamm, facendo un bilancio del lavoro svolto finora: “Noi del Cuamm non ce ne siamo andati, anzi: siamo rimasti a fianco della popolazione, per garantire l’accesso alle cure a tutti, ma soprattutto alle mamme e i bambini, i più deboli tra i deboli. Nel 2015, nelle strutture in cui operiamo nel Paese, abbiamo curato 426.000 persone, di cui oltre 156.800 bambini al di sotto dei cinque anni. Tra ospedali e strutture periferiche da noi supportate siamo stati in grado di assistere 6.583 parti e di sottoporre quasi 20.000 future mamme alla prima visita prenatale”.

L’attività del Cuamm, avviata nell’ospedale di Yirol, nell’ex Stato dei Laghi, dove quest’anno è stata inaugurata la nuova neonatologia e una casa di attesa per donne prossime al parto, si estende ad ora su sei contee (Yirol West, Rumbek North, Rumbek Centre, Rumbek East, Mundri East e, più di recente, Wulu), raggiungendo così 900mila persone. Si inserisce nel quadro di “un sistema sanitario nazionale pressoché inesistente”, spiega l’associazione, grazie al supporto di 700 operatori, anche locali formati dal personale Cuamm. (@annaaserafini)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma. Contact: Website | Facebook | Twitter | YouTube | More Posts