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Sud Sudan, ancora scontri: Ban stop a violenza inaccettabile

Gentiloni: Italia chiede che tacciano armi

NEW YORK/ROMA, 10 LUGLIO  – “Scioccato e inorridito” dai violenti scontri nel capitale del Sud Sudan, Juba, il segretario generale dell’Onu Ban Ki moon ha fatto appello al presidente Salva Kiir e al primo vicepresidente Riek Machar di fare quanto a loro possibile per far cessare “questa insensata e inaccettabile violenza che ha il potenziale di far regredire i progresso fatti finora nel processo di pace”.

Il più giovane stato dell’Onu solo sulla carta ha celebrato ieri i cinque anni dall’indipendenza. Ban ha confermato che basi dell’Onu e siti di protezione dei civili sono rimasti coinvolti nel fuoco incrociato. “Sono profondamente frustrato che, nonostante gli impegni presi dai leader, i combattimenti sono ricominciati”, ha detto il segretario generale anticipando una analoga presa di posizione del Consiglio di Sicurezza e chiedendo “azioni determinate” per riprendere il controllo della situazione e impedire il contagio delle violenze in altre parti del paese.

In Italia l’Unita’ di crisi della Farnesina e’ i contatto con gli italiani presenti in Sud Sudan. Anche l’Italia chiede che tacciano le armi.  “#Juba. Di nuovo in guerra civile. Italia chiede di far tacere le armi”, ha scritto in un tweet il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Sono presenti in Sud Sudan alcune Ong italiane tra cui dal 2006 la padovana Cuamm Medici con l’Africa che solo pochi giorni fa aveva comunicato i piani per il decimo anniversario nel paese con l’obiettivo di sconfiggere la maltrunizione: nel primo trimestre dell’anno, 534 bambini sono stati sottoposti a terapia nutrizionale, in seguito a uno screening su 5800 minori. Anche Intersos da dieci anni e’ al lavoro in Sud Sudan e in seguito allo scoppio del conflitto interno nel 2013 ha concentrato le sue attività nell’assistenza e protezione della popolazione sfollata in fuga dalle violenze, in corso nel paese.

Continua intanto a crescere il bilancio delle vittime a Juba: agli oltre 110 morti di ieri (almeno 150, secondo alcune fonti), se ne sono aggiunti fino a 60 oggi mentre proseguono i violenti combattimenti nei pressi delle caserme della città e vicino ad una base dell’Onu. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts