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Sud Sudan: la testimonianza di Amref dall’inferno di Giuba

Sud Sudan

GIUBA,  12 LUGLIO –  “Ovunque c’è panico, per la possibile diffusione dello scontro sull’intero territorio. I combattimenti sono destinati a continuare e la tensione potrebbe sfociare su scala nazionale. Non si hanno notizie di combattimenti in altre città ancora, ma la tensione sta montando in molti altri luoghi”: è la testimonianza degli operatori di Amref Health Africa, organizzazione che opera in Africa e in special modo in Sud Sudan, dove si è riacceso il conflitto nelle ultime settimane.

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I due leader, Kiir e Machar

Guglielmo Micucci, direttore di Amref Health Africa in Italia – è in contatto con gli operatori dell’organizzazione nel paese, secondo i quali l’aeroporto di Giuba resta chiuso così come  tutti i punti di confine. Nessuno si muove da casa, ”i nostri operatori – nessuno italiano, tutti africani, soprattutto sudsudanesi – vengono invitati a rimanere al coperto. A nessuno è permesso di camminare in strada. Alcune persone fuggono attraverso stradine secondarie mai sulla strada principale”. ”La priorità ora, per noi, è mettere in salvo lo staff che lavora sul campo” spiega Micucci. ”Questa mattina, nella capitale, i combattimenti sono ripresi nello stesso punto  di ieri affermano i nostri operatori locali”.

I nuovi scontri nella capitale Juba fanno temere un ritorno alla guerra civile. Più di 300 persone sono state uccise, tra queste un numero elevato di civili e anche un peacekeeper cinese. Gli scontri, scoppiati tra giovedì e venerdì, coinvolgono le truppe fedeli a Salva Kiir, il Presidente del Sud Sudan, e i soldati che sostengono il vice-presidente, Riek Machar, rientrato di recente nel Paese. Dopo una pausa nella giornata di sabato, quando il Sud Sudan celebrava il quinto anniversario della sua indipendenza dal Sudan, domenica i combattimenti sono ripresi e proseguono, gettando l’ennesima ombra su un processo di pace che sembra non concretizzarsi mai. I testimoni hanno riferito di aver sentito grandi esplosioni e spari questa mattina e le Nazioni Unite in un messaggio Twitter hanno riportato che gli scontri sono ripresi nei pressi del compound dell’Onu nella capitale.

(@novellatop,  12 luglio  2016)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts