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Migrazioni: Emergency, ‘aggiornamenti che non avremmo voluto ricevere…’

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DA NAVE TOPAZ RESPONDER, 13 LUGLIO – Dal Diario di Emergency che opera nel Mediterraneo a bordo della Nave Topaz Responder, ”un aggiornamento che non avremmo mai voluto ricevere…”

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A Pozzallo

“A bordo c’erano 352 persone – scrive Emergency –  Molte donne, molti bambini. Raccontare il recupero di oggi fa davvero male: nella stiva del barcone abbiamo trovato quattro corpi senza vita. Uno era un ragazzino, a guardarlo non ha più di 13 anni. Mimmo e Gigi, il nostro medico e il nostro infermiere, sono intervenuti immediatamente per assistere altre tre persone in condizioni critiche. Ne hanno rianimate due, erano in arresto respiratorio probabilmente da asfissia. I cadaveri sono nella nostra morgue. Ora ci stiamo dirigendo a nord. Quanto avremmo voluto non ricevere questo aggiornamento dal Responder, oggi”.

Poche righe, nate dal lavoro ‘sul campo’,  il mar Mediterraneo che  è in questo momento il confine più pericoloso al mondo. Sono oltre 2.000 le persone morte nei primi mesi del 2016 nel tentativo di attraversarlo. A maggio, in una sola settimana, 1.138 persone sono morte o risultano disperse nel tentativo di raggiungere l’Europa.

Emergency

Nave Topaz

A bordo della nave Topaz Responder, lo staff di Emergency – in collaborazione con Migrant Offshore Aid Station (MOAS) – ha iniziato una missione per la ricerca e il salvataggio dei migranti direttamente in mare.  La nave è lunga 52 metri, ha due gommoni di salvataggio ad alta velocità, un equipaggio di 20 persone altamente specializzate tra personale di ricerca e soccorso, dottori e infermieri e un ambulatorio medico equipaggiato per garantire salvataggio in mare e cure ai migranti salvati. A bordo della Topaz Responder,  Emergency garantisce tutta l’assistenza post salvataggio, in particolare cure mediche e mediazione culturale a tutti i migranti.

Lo staff di Emergency è composto da 6 persone tra medici, mediatori culturali, infermieri e un coordinatore. Finora sono stati assistiti oltre 20 mila migranti sbarcati in Sicilia, con i team impiegati agli sbarchi a Pozzallo, Augusta, Siracusa, Siculiana e Porto Empedocle. ”Ma ora – scrive ancora l’organizzazione – vogliamo fare un passo in più: per questo ci siamo spinti oltre la costa, andando in mare per dare il nostro aiuto a tutti coloro che ne hanno bisogno”.

(@novellatop,  13 luglio  2016)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts