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Missioni all’estero: Parlamento italiano approva legge quadro

Unifil I caschi blu italiani al lavoro a Tiro

ROMA, 14 LUGLIO – Con 194 voti favorevoli, quaranta astenuti e un solo voto contrario, il Senato ha approvato definitivamente in seconda lettura il ddl 1917-B sulle missioni internazionali, primo firmatario, il presidente della Commissione Difesa Francesco Garofali. L’Italia e’ il primo paese occidentale e della Ue per numero di personale militare impegnato nelle missioni Onu, il secondo dopo gli Usa nelle missioni Nato e il primo nelle missioni Ue.

“Finalmente – spiega il capogruppo del Partito democratico in Commissione Difesa alla Camera, Antonino Moscatt – abbiamo un quadro più chiaro e delineato della presenza dei nostri militari nelle missioni internazionali che sosterranno le Nazioni Unite anche negli interventi di stabilizzazione e peacekeeping”. Ecco cosa prevede la legge approvata:

AUTORIZZAZIONE – Le missioni sono decise dal Consiglio dei ministri, previa comunicazione al Quirinale, e autorizzate dal Parlamento con una mozione. I decreti ministeriali che definiscono gli aspetti concreti, vanno nelle Commissioni parlamentari competenti per i pareri.

RELAZIONE ANNUALE – Entro il 31 dicembre di ogni anno il Governo trasmette al Parlamento una relazione su tutte le Missioni in corso per la autorizzazione a proseguire.

FINANZIAMENTO – nel Bilancio dello Stato viene istituito un Fondo per il finanziamento delle missioni, la cui entità viene stabilita nella Finanziaria. La ripartizione tra le varie missioni avviene attraverso un decreto ministeriale che riceve il parere delle Commissioni parlamentari.

QUADRO GIURIDICO – La legge definisce il quadro giuridico per il personale italiano (militari e polizia) delle missioni: indennità, previdenza, assicurazioni, assistenza, licenze, riposi, telefono di servizio, ecc.

CODICE PENALE – Ai militari impiegati nelle missioni si applica il Codice penale militare di pace. La legge detta regole anche nei casi di aggressioni ai danni del personale italiano operante nei territori delle missioni.

NORMA MARÒ – viene preso in considerazione anche la possibilità che si ripeta una vicenda simile a quella dei Marò. Ai soldati italiani “in stato di prigionia o dispersi” continuano a spettare le indennità e le provvidenze che avevano mentre erano operativi.

CONSIGLIERE CIVILE: “può essere previsto il conferimento dell’incarico di consigliere per la cooperazione civile del comandante militare italiano del contingente internazionale”. Inoltre “nei casi di urgenza, per sopperire a esigenze di prima necessità della popolazione locale, compreso il ripristino dei servizi essenziali, i comandanti dei contingenti militari che partecipano alle missioni internazionali possono essere autorizzati a disporre interventi, acquisti o lavori da eseguire in economia, anche in deroga alle disposizioni di contabilità generale dello Stato” analogamente a quanto fa la Protezione civile in Italia in occasione delle calamità.

COPASIR: per la legislatura in corso il Copasir è integrato da un deputato e un senatore. Questo risolve il problema dell’esclusione di FI dal Comitato per la sicurezza. (@ANSA)

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1 Comment on Missioni all’estero: Parlamento italiano approva legge quadro

  1. Roméo NGANTCHA KEMAJOU // 14/07/2016 at 4:05 pm //

    Dobbiamo servire dio e europa

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