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Migrazioni : nasce Helpline, linea di Save the Children dedicata ai minori soli in Italia

Parte anche la campagna 'Vite parallele' con lo Ied

Minori stranieri

ROMA,  15 LUGLIO – ”Posso raggiungere legalmente mio fratello che lavora in Svezia, senza mettermi nelle mani dei trafficanti?”; ”Tra un mese compio 18 anni, cosa devo fare per rimanere in Italia regolarmente?”; ”Uno sconosciuto mi ha offerto un lavoro via internet, come devo comportarmi?”, ”Vorrei accogliere in famiglia un ragazzo migrante, come posso fare?”.  Per rispondere a queste e a tante altre domande, Save the Children lancia oggi la nuova Helpline che garantirà supporto e orientamento ai minori migranti soli in Italia, informazioni sui loro diritti, assistenza legale e psicologica, attivazione di contatti con i servizi del territorio per le migrazioni.

Minori stranieri

ft. MASCOLO/PHOTOVIEWS

Dall’inizio dell’anno, in base alle stime dell’organizzazione, sui 77.600 migranti arrivati in Italia, oltre 11.000 sono minori non accompagnati, ragazzi cioè che hanno compiuto il lungo viaggio alla volta dell’Europa senza un adulto di riferimento. Così la nuova Helpline potrà essere un riferimento anche per i familiari, residenti in Italia e in altri Paesi, per gli operatori di strutture e comunità, per operatori pubblici, volontari e cittadini. Il servizio telefonico multilingue (italiano, arabo, inglese, francese, tigrino, somalo, farsi) è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 11 alle ore 17, e risponde al numero verde 800 14 10 16 (per Lycamobile: 351 2 20 20 16).

”I minori migranti devono affrontare un viaggio spaventoso, abbandonando le proprie case e tutto ciò che hanno di prezioso e familiare per intraprendere un viaggio pieno di insidie. Quando arrivano da soli sono particolarmente vulnerabili, spesso spaesati e senza punti di riferimento. Non dobbiamo dimenticare che, al 31 di maggio, più di 5.240 minori si sono allontanati dalle comunità di accoglienza,  per proseguire il loro viaggio in Europa o per finire, troppo spesso, in circuiti di grave sfruttamento”, ha spiegato Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children.

”Con l’Helpline vogliamo ascoltare la loro voce, trasmettere in modo semplice informazioni importanti per la loro vita, essere un orientamento sicuro se incontrano situazioni di rischio o di difficoltà. Speriamo che l’Helpline diventi anche un supporto per i servizi, le associazioni, i volontari che ogni giorno si impegnano a favore dei minori migranti e, allo stesso tempo, intendiamo coinvolgere attivamente questa grande rete di solidarietà di fronte a richieste specifiche provenienti dai diversi territori”.

Minori stranieriAl contempo l’organizzazione, lancia una nuova campagna che sarà veicolata attraverso dei meme sui canali social, per sensibilizzare ancora una volta l’opinione pubblica su una tragedia umanitaria che da troppo tempo attende una risposta politica e che riguarda quasi 240.000 persone, di cui il 31% sono minori, che sono arrivate quest’anno in Europa. La campagna, dal titolo ‘Vite Parallele’, realizzata in collaborazione con gli studenti del Corso di Comunicazione Pubblicitaria dell’Istituto Europeo di Design (IED) parte da una riflessione di fondo: è estate, tempo di viaggi ma alcuni viaggi sono molto diversi da altri. Sono quelli di chi scappa da guerra, violenza e miseria, lasciando dietro di sé tutto quello che possiede di più caro. Sono i viaggi di chi ha perso tutto, i viaggi che per un minore migrante rappresentano l’unica alternativa possibile per avere un futuro.

Save the Children si impegna in prima persona nell’accoglienza dei minori soli e non accompagnati. Lo staff dell’Organizzazione è presente in tutte le aree di sbarco lungo la frontiera Sud, mentre a Roma, Milano e Torino, opera attraverso il progetto Civico Zero, che include unità mobili di strada e centri diurni a bassa soglia volti a rintracciare, fornire supporto, orientamento e protezione a minori stranieri e neo-maggiorenni in condizioni di marginalità sociale e a rischio di devianza, sfruttamento e abuso.

(@novellatop,  15 luglio  2016)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts