Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Primo trapianto midollo in Kurdistan iracheno: medici italiani e Cooperazione in prima linea

ERBIL, 18 LUGLIO – Grazie all’impegno di medici italiani con il sostegno della Cooperazione un uomo di 42 anni tornerà tra pochi giorni a casa dopo essere stato il primo paziente a ricevere un trapianto di midollo osseo nel Kurdistan iracheno. A operarlo è stato un team di specialisti italiani guidato dall’ematologo romano Ignazio Majolino, coordinatore scientifico di nuovo progetto promosso e finanziato dalla Cooperazione italiana per il sostegno al settore sanitario locale e realizzato dall’Ong Icu.

L’intervento, di cui da’ notizia il sito dell’Agenzia italiana per la cooperazione, è stato realizzato il 27 giugno scorso all’Hiwa Cancer Hospital di Sulaymaniyah attraverso una tecnica particolare che fa uso delle cellule dello stesso paziente e di una sofisticata macchina robotizzata, il separatore cellulare, in grado di selezionare le cellule staminali immesse nella circolazione sanguigna per reinfonderle al malato dopo una terapia particolarmente energica.

Si tratta di una tecnica nella quale il team italiano è particolarmente esperto e che la Cooperazione italiana ha l’obiettivo di portare in tutto il territorio curdo, insieme ad altri tipi di trapianto, tra cui quello allogenico, utile per combattere una malattia particolarmente diffusa nella regione come la talassemia. La terapia ha già avuto successo in altre parti del mondo, ma che non era mai stata praticata finora in Kurdistan, cosa che aveva costretto tanti pazienti ad andarsi a curare in altri paesi, fra cui l’India e la Giordania.

“Ahmed” era stato colpito da mieloma multiplo, una malattia del sangue e delle ossa sulla quale la ricerca ha compiuto notevoli progressi anche per il contributo della tecnica di trapianto. L’intervento è riuscito perfettamente e il paziente è pronto per fare ritorno a casa dai suoi due figli. La speranza del team italiano è che l’esperienza possa essere replicata efficacemente con altri pazienti ammalati di cancro e provenienti da tutto il paese. Proprio per questo motivo Majolino ha addestrato un’intera equipe di infermieri e di medici dello staff dell’Hiwa Cancer Hospital, ospedale moderno diretto da Dosti Ohtman. “I colleghi – ha detto il medico italiano – sin dai prossimi mesi potranno svolgere da soli questo difficile intervento, ma noi rimarremo ancora al loro fianco”. L’iniziativa italiana ha previsto anche la realizzazione di un grande reparto “sterile”, una unità capace di 100 trapianti all’anno che entrerà in funzione a giorni e rappresenterà una risorsa preziosa non solo per il Kurdistan, ma anche per le regioni limitrofe.

La Cooperazione italiana è impegnata dall’inizio del conflitto in Siria ad aiutare la popolazione del Kurdistan iracheno, i rifugiati e gli sfollati con una serie di interventi per i servizi di base che coinvolgono vari organismi non profit italiani. (@OnuItalia)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts