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UNIFIL: Gen. Portolano lascia “area più’ stabile e sicura Libano”

passaggio consegne a generale irlandese Beary

NAQOURA, 19 LUGLIO – Cambio della guardia al comando di UNIFIL: il generale Luciano Portolano ha passato le consegne al collega irlandese Michael Beary lasciando nelle mani del successore una delle aree “più stabili e sicure” del Libano proprio grazie alla presenza dei caschi blu. Ha partecipato alla cerimonia di avvicendamento nella base militare di Naqoura a ridosso della Linea Blu di demarcazione tra Israele e Libano il  sottosegretario alla difesa Gioacchino Alfano: “La politica estera del governo italiano è sempre stata quella di sostenere il ruolo delle Nazioni Unite, per una sempre più incisiva presenza di questa organizzazione a garanzia della sicurezza mondiale, accentandone e favorendone le azioni”.

Il passaggio della bandiera

Il passaggio della bandiera

Ringraziando tutte le componenti della missione “che operano in completa e oramai consolidata sinergia”, Alfano ha detto che “UNIFIL ha dimostrato negli anni la sua indiscussa validità continuando ad assolvere efficacemente la sua importante funzione di stabilizzazione, prevenendo l’aggravarsi di tensioni nella regione, ed assicurando lo sviluppo del dialogo tra le parti nel formato a tre: ONU, Forze armate libanesi e Forze armate israeliane”.

Portolano aveva preso le consegne da un altro italiano, il generale Paolo Serra, nel luglio 2014. Oggi ha espresso “soddisfazione e gratitudine per la sensazione provata di grande vicinanza e rispetto delle autorità e del popolo libanese”. Alla missione UNIFIL, schierata nell’area dal 1978, partecipano circa 1.100 soldati italiani a cui e’ affidato la vigilanza sul settore ovest. L’intero contingente e’ composto di circa 10 mila militari da 40 paesi e duemila funzionari civili.

Originariamente UNIFIL aveva il compito di verificare il ritiro delle truppe israeliane dal confine meridionale del Libano e assistere lo stesso governo a ristabilire la propria autorità nell’area. Compiti ai quali si sono aggiunti dopo la crisi del luglio/agosto 2006 il sostegno alle forze armate libanesi nel dispiegamento nel sud del paese, l’assistenza umanitaria alla popolazione civile e il monitoraggio della cessazione delle ostilità nell’area compresa tra la “Blue Line” ed il fiume Litani.

Alla cerimonia di avvicendamento hanno presenziato le massime autorità politiche e militari libanesi, l’ambasciatore italiano in Libano Massimo Marotti e il comandante del comando operativo interforze, l’ammiraglio Cavo Dragone. Alfano ha ricordato quanto UNIFIL abbia negli anni ” continuato ad assolvere efficacemente alla sua importante funzione di stabilizzazione, prevenendo l’aggravarsi della tensione nella regione, e assicurando lo sviluppo del dialogo tra le parti nel formato a tre”, in riferimento agli incontri tripartiti che periodicamente si svolgono tra ufficiali libanesi, loro colleghi israeliani e vertici di Unifil. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma. Contact: Website | Facebook | Twitter | YouTube | More Posts