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Cooperazione: dopo inondazioni, donazioni al Sudan per ricostruzione e agricoltura

Interventi decisi insieme alle comunità locali

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KARTHOUM,  2 LUGLIO – Continua l’attività della Cooperazione italiana in Sudan, soprattutto nell’ambito del sostegno ai più vulnerabili e della ricostruzione.

Per effetto della sinergia tra il programma di Emergenza e dello Sviluppo Agricolo, l’Italia ha donato in Sudan 100 tonnellate di cemento per la ricostruzione del villaggio di Shidiab, nello stato del Red Sea e circa tremila strumenti agricoli al ministero Statale dell’Agricoltura. Il villaggio è stato largamente distrutto nell’ottobre scorso a causa di una violenta inondazione: 430 le case, il 40 per cento di quelle totali, abbattute dalla potenza dell’acqua. Anche la stessa posizione dell’agglomerato, che sorgeva su una depressione del terreno a rischio di allagamenti, ha contribuito alla distruzione.

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La consegna delle donazioni

 

La donazione alla comunità locale di etnia Beja, e’ avvenuta alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Sudan, Fabrizio Lobasso, in visita nello Stato. “L’aiuto ai gruppi più vulnerabili è una prerogativa fondamentale dell’azione della Cooperazione Italiana – ha spiegato Lobasso -. Con questa iniziativa inoltre rinforziamo ancora le basi per una collaborazione sul campo: saranno gli stessi abitanti del villaggio a costruire il nuovo villaggio”.

La Cooperazione italiana sosterra’ il nuovo insediamento per quanto riguarda il sistema di distribuzione idrica e con un’assistenza tecnica che garantirà la ricostruzione in un’area adiacente ma sopraelevata, onde evitare il rischio di nuove inondazioni. L’iniziativa si configura come un unico esempio in tutto il Red Sea di “resettlement urbanistico”, secondo uno schema moderno: deciso insieme alle comunità locali.

Una serie di strumenti agricoli di diversa natura – set di attrezzi e accessori per lo sradicamento del Mesquite, per la potatura, la fienagione, la lavorazione del terreno e seminiere – sono stati inoltre donati nell’ambito del programma di sviluppo agricolo (Poverty Alleviation Project) al ministero dell’Agricoltura dello Stato del Red Sea, alla presenza del governatore Ali Ahmed Hamid, del ministro Awadallah Ibrahim e dell’Ambasciatore Lobasso. “Una migliore qualita’ di attrezzature e’ fondamentale per lo sviluppo dell’agricoltura nello Stato del Red Sea – ha sottolineato il governatore – Grazie al Governo Italiano per questo generoso contributo”. Alla donazione seguiranno corsi sull’utilizzo degli strumenti, organizzati dalla Cooperazione Italiana. “Strumentazione e know-how devono andare di pari passo per un graduale sviluppo del Paese” ha concluso l’Ambasciatore Lobasso.

(@novellatop,  22 luglio 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts