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Aids, Durban chiude. Battaglia ancora non vinta, ma qualche luce c’è

Nuovi farmaci, qualche speranza ma prezzi troppo alti. Più colpita l'Africa Subsahariana

Aids Durban
Aids Durban

Il palco della Conferenza

DURBAN,  25 LUGLIO – Sì è conclusa con un ­grande appello alla solidarietà e all’impegno dei paesi partecipanti la 21°Conferenza ­Mondiale sull’AIDS a Durban in Sudafri­ca perché la battaglia contro la pandemia che ancora miete più vittime al mondo, non è vinta e il mondo dell’informazione dedica sempre meno spazio a questa grave malattia.

La Conferenza ha cercato di fare il punto ­sugli sforzi che debb­ono essere compiuti p­er eliminare l’AIDS e­ntro il 2030 invitando i pae­si sviluppati ad aumentare i finanziamenti­ per la ricerca e la pre­venzione i­n modo da aiutare i p­aesi in via di svilup­po a lottare e vincere contro l­’AIDS, che in Africa Australe rappresenta una vera e propria pandemia.
Nei 15 anni passati -­ è stato dimostrato nel corso dei lavori -­ i finanziamenti per ­la lotta contro l’AID­S sono diminuiti in m­edia di un biliardo di dollari per anno.

Aids Durban

Charlize Theron

E’ come se, dopo gli anni degli allarmi costanti, delle battaglie globali, delle morti sbattute in prima pagina, la narrazione della malattia si fosse affievolita, fosse ritornata nell’ombra come spesso nell’ombra vengono lasciati gli ammalati.

I progressi registrati nella lotta all’Aids sono ”inadeguati e fragili”: oltre metà delle persone affette dal virus Hiv in tutto il mondo, circa 20 milioni, ancora non hanno accesso alle cure, ha denunciato da parte sua il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, nel suo intervento a Durban dove molti hanno  espresso il loro scetticismo sul raggiungimento dell’obiettivo fissato dalla comunità internazionale di debellare la malattia entro il 2030.

Secondo le cifre dell’Unaids 17 milioni di persone in Africa sono sotto trattamento, mentre sono 36,7 milioni i sieropositivi che andrebbero curati. Anche il numero di nuove infezioni che si verificano ogni anno ha smesso di calare, fermandosi appena sotto i due milioni. Sul fronte dei fondi, rileva un report di Kaiser Foundation e Unaids, c’è stato il primo calo in cinque anni nel 2015, quando sono stati raccolti 7,5 miliardi di dollari contro gli 8,6 dell’anno precedente.

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Elton John

Per dare più ‘peso’ all’impegno contro la malattia, alla Conferenza hanno partecipato diversi testimonial ‘storici’ della lotta all’Aids, dal principe Harry a Charlize Theron a Elton John, che ha annunciato, insieme al Pepfar (il fondo speciale messo a disposizione dalla Casa Bianca), uno stanziamento di dieci milioni di euro per gli interventi nei confronti delle persone discriminate per il loro orientamento sessuale.

”E’ triste essere qui alla conferenza – ha affermato l’attrice sudafricana Charlize Theron – E’ la seconda volta che il paese ospita l’evento, e non è un onore, perchè avremmo già dovuto aver eliminato l’Hiv. La verità è che abbiamo ogni strumento possibile per prevenirlo, dai condom alla profilassi post esposizione a quella pre esposizione agli antiretrovirali, ma non facciamo quasi nulla”.

Terapia preventiva

Si chiama Prep, profilassi pre-esposizione. È una terapia che va somministrata ai non infetti con comportamenti sessuali ad alto rischio. In Francia, dove l’incidenza di HIV è aumentata nella comunità gay parigina per rapporti a rischio non protetti, è coperta dal sistema sanitario nazionale. Anche in Africa, ma per il momento solo in Kenya e Sudafrica, è utilizzata per la sua grande efficacia nel prevenire le nuove infezioni anche nelle popolazioni ad alto rischio, come i sex workers. In Italia gli attivisti premono perché venga rimborsata dal sistema sanitario. Una novità presentata al congresso è la possibilità di usare la Prep poco prima di un rapporto sessuale rischioso.Aids Durban

Nuove terapie

Una delle novità presentata a Durban è la terapia antiretrovirale con due soli farmaci – dolutegravir più 3TC – anziché tre, che rompono lo schema della tripletta, con costi più bassi e meno effetti collaterali. Un’altra novità riguarda i prodotti a lunga durata, farmaci costruiti attraverso la nanotecnologia, che consentirebbero di assumere la terapia con un’iniezione ogni due mesi. Un grande passo avanti considerata la scarsa aderenza a una terapia quotidiana, che va assunta per tutta la vita.

Vaccino

Il vaccino preventivo si avvicina, poiché è stato scoperto come far produrre al nostro organismo quegli anticorpi che neutralizzano il virus. Meccanismo alla base di tutti i vaccini. È già stato testato sui macachi, ottenendo una protezione del 100 per cento dal virus. “Certo ci vorranno almeno 5-6 anni ancora – ha detto Stefano Vella, esperto di Aids dell’Istituto superiore di Sanità, a Durban per la conferenza – per studiare l’efficacia e la sicurezza sull’uomo. Ma la strada sembra promettente”.
Prezzi dei farmaci

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Il principe Harry

Secondo un rapporto presentato a Durban da ‘Medici senza frontiere’, mentre i prezzi dei farmaci per la prima linea sono calati dai circa 500 dollari del 2007 agli odierni 150 circa, i prezzi di quelli per la seconda linea – cioè per i pazienti che hanno fallito la prima linea e devono dunque ricorrere ad altre molecole – sono calati dai circa mille dollari del 2007 ai 250 di oggi. Le seconde e terze linee più avanzate, con i farmaci innovativi, hanno però ancora prezzi elevati, circa 1900 dollari all’anno. Costi poco sostenibili dai sistemi sanitari dai paesi in via di sviluppo, anche se sostenuti dal Fondo globale.

La regione più colpita è l’Africa Subsahariana

In diversi Paesi, soprattutto africani, è deficitaria la diffusione di farmaci antiretrovirali. Oltre 10 milioni di persone non sanno neanche di essere sieropositive. La zona più colpita è l’Africa subsahariana, dove le persone sieropositive sono oltre 25 milioni: più della metà sono donne, quasi 3 milioni sono bambini.

Ogni anno  due milioni e  mezzo di nuove infezioni

Negli anni passati il numero di nuove infezioni era in calo. Recentemente, questo trend ha subito una frenata. Ogni anno si registrano circa due milioni e mezzo di nuove infezioni. Di questi casi, circa 240 mila sono bambini. Dati che secondo diversi esperti possono compromettere l’obiettivo di sconfiggere questa epidemia entro il 2030. Si riducono, inoltre, i fondi per contrastare questa piaga: nel 2014 sono stati raccolti 8,6 miliardi di dollari, nel 2015 solo 7,5 miliardi.

Mondo dei media meno attento sull’Aids

La conferenza di Durban ha avuto il merito, tra l’altro, di riaccendere i riflettori su questa malattia. Ma il mondo dell’informazione sembra aver dimenticato l’Aids, hanno sottolineato in molti. Negli ultimi anni, si è registrata in particolare in questo ambito una grave battuta d’arresto con minori informazioni sulle modalità di contagio e sul fatto che non ci sono ancora cure definitive contro questo flagello.

(@novellatop,  25 luglio 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts