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Benvenuta piccola: dal Mediterraneo all’Afghanistan le storie di Emergency

emergency Tijana, infermiera di EMERGENCY, insieme alla piccola salvata dal Responder

ROMA, 28 LUGLIO – Due storie di bambine piccole, a tanti km di distanza tra loro, ma così simili, sono raccontate dalle operatrici di Emergency e mostrano la guerra con gli occhi dei piccoli.

Emergency

Corsia del Centro chirurgico di EMERGENCY a Kabul in Afghanistan

”Era su un barcone – racconta Tijana, infermiera di Emergency a bordo del Responder, l’unità che sta salvando migliaia di profughi nel Mediterraneo-  E  noi siamo andati a prenderla in mare per portarla in Italia, in Europa. Al salvo. Benvenuta piccola.
“Era con sua mamma su una delle tre imbarcazioni che abbiamo recuperato martedì. Insieme a loro, più di 350 persone. Era talmente traumatizzata dal viaggio che non riusciva nemmeno a piangere, solo quando ha riabbracciato sua madre si è ripresa. Era infreddolita e affamata, le abbiamo fatto indossare la coperta termica e dato da mangiare. E, finalmente, ha iniziato a ridere e a giocare, con grandi sorrisi”.

Emergency

Nave Responder

Dall’Afghanistan scrive Sara, coordinatrice medica di Emergency:
”La guerra è essere in casa con la tua famiglia quando all’improvviso ti piomba addosso un razzo, sparato da non si sa chi, sparato per non si sa quale motivo. La guerra è una madre che rimane a casa con le due figlie che non ce l’hanno fatta, mentre il resto della famiglia viene trasportato di corsa in ospedale. #laguerraè una bambina di 9 anni che fa domande a cui non sai come rispondere.
La bambina si chiama Madina. È l’unica della sua famiglia rimasta illesa: ha viaggiato due ore sulla nostra ambulanza, per accompagnare i parenti feriti da Tagab, dove vivono, al nostro ospedale di Kabul. È stata lei a dirci i loro nomi, mentre guardava il nostro staff che li trasportava sulle barelle. Era lei a chiederci come stessero il fratellino, il padre, i due cugini e gli zii.  Che spiegazione si può dare a una bambina di nove anni di fronte a quelle ferite multiple alla testa, al torace, all’addome, agli arti?”

(@novellatop,  28 luglio  2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts