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Cooperazione: Comitato congiunto approva 18 delibere

cooperazione Mario Giro

ROMA, 28 GIUGNO –  Diciotto delibere per un valore pari a circa 50 milioni di Euro, suddivisi tra crediti di aiuto e contributi volontari e destinati a organismi internazionali per la realizzazione di progetti di sviluppo, sono state approvate nella quinta riunione del Comitato congiunto per la Cooperazione allo Sviluppo, l’organo deliberativo della Cooperazione Italiana istituito dalla legge n. 125/2014.

Il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Mario Giro, ha presieduto la riunione durante la quale sono state illustrate, tra le altre, due note informative: una facente riferimento ai dati dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo per il 2015 e a proiezioni per il 2016; l’altra relativa alla programmazione triennale 2016-2018 sulle future attività di cooperazione allo sviluppo a favore della Tunisia nel prossimo triennio.

“Cinque riunioni, 63 iniziative deliberate per un valore di 301 milioni di Euro, in poco più di sei mesi – ha detto il Vice Ministro Giro – rappresentano un segno concreto della vitalità del Comitato, anche grazie all’apporto di costante di amministrazioni invitate a partecipare come il Ministero dell’Economia e Finanze, il Ministero dell’Ambiente e Cassa Depositi e Prestiti, chiamato a svolgere un ruolo regia nella realizzazione delle iniziative italiane di Cooperazione allo Sviluppo. La riunione odierna, ha proseguito il Ministro, mostra concretamente la vitalità del nuovo sistema della cooperazione italiana voluto dalla legge 125”.

Giro ha puntualizzato su Facebook che l’Italia finanziera’ progetti importanti mentre altri sono stati presentati suscitando grande interesse. “Molti riguardano la micro-capitalizzazione di piccole imprese africane, anche grazie il coinvolgimento di Banca Etica. Dove vogliamo arrivare? Il risultato che vogliamo raggiungere è modernizzare la nostra cooperazione perché, attraverso un genio tutto italiano, sia protagonista nei processi di crescita di interi Paesi. Penso in particolare allo sforzo per un empowerment (un processo di crescita socio economico) delle donne in Etiopia. Allo stesso tempo proprio oggi, mentre ricordiamo il doloroso rapimento di Padre Paolo Dall’Oglio, è significativo il nostro investimento in Siria (2,4 mln), sia nel migliorare l’apprendimento dei giovani (e nella creazione di sbocchi occupazionali), sia nel miglioramento di edifici scolastici di 3.300 alunni e nell’ aggiornamento professionale di 330 insegnanti. Provare a ricominciare anche dove sembra impossibile. Anche questo è cooperazione”.

La riforma della cooperazione e’ stata approvata nel luglio di due anni fa dal Parlamento italiano. I cardini erano la definizione delle politiche da parte del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale affidata al Vice Ministro Mario Giro, l’istituzione di un’Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo guidata da Laura Frigenti e un braccio economico realizzato anche grazie al supporto di Cassa Depositi e Prestiti, governato da Bernardo Bini Smaghi. Una riunione alla Farnesina ha fatto ieri il punto sullo stato della riforma: “La cooperazione non è un lusso – aveva sottolineato Giro – ma una nuova estroversione del nostro paese che deve tornare ad essere protagonista nello scenario internazionale». In un momento storico in cui la minaccia del terrorismo tenderebbe a far alzare barriere e chiudere le porte, investire con progetti di cooperazione in altri paesi è un segno di lungimiranza e un modo per non lasciarsi prendere dal pessimismo. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts