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UNESCO: Valle del Piave rilancia candidatura a Patrimonio Umanita’

BELLUNO, 31 LUGLIO – Racconta di un “importante interscambio di valori umani, in un lungo arco temporale”; costituisce un “esempio straordinario di luoghi, paesaggi e architetture”; è infine associato ad “avvenimenti, tradizioni vive e opere artistiche dotati di un significato universale eccezionale”. La Valle del Piave, candidata ufficialmente da febbraio a Patrimonio dell’Umanita’ dell’UNESCO non e’ propriamente un “sito”, né un edificio, un paese o un’oasi naturale, ma un percorso, una direttrice geografica e culturale che ha segnato profondamente la storia del territorio e che ancora oggi rappresenta in molti sensi il “cordone ombelicale” che lega la laguna al resto del Veneto, attraversando le campagne e risalendo fino alle Dolomiti.

La candidatura del bacino fluviale è tornata protagonista a Venezia, dove per discutere con i rappresentanti del comitato promotore è intervenuto lo stesso assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corrazari. Il Piave, già fiume sacro alla Patria, assieme ai suoi dintorni risponderebbe a tre criteri fondamentali individuati dalla stessa Unesco. Riconoscere poi ufficialmente il valore di quei 220 chilometri che attraversano le provincie di Venezia, Treviso e Belluno vorrebbe anche dire completare un reticolo di aree protette. In Veneto, infatti, esistono già sei siti Unesco: la laguna, Vicenza e le ville palladiane, l’orto botanico di Padova, la città di Verona, le Dolomiti, i siti palafitticoli preistorici delle Alpi.

«Da quando, sette anni fa, le Nazioni Unite hanno rivolto la loro attenzione ai cosiddetti paesaggi culturali, luoghi in cui è evidente l’interazione storica tra uomo e natura, noi combattiamo per inserire nella categoria la valle del Piave”, ha spiegato sul Corriere delle Alpi Giuliano Vantaggi, presidente del comitato promotore che punta a una valutazione della candidatura in coincidenza con il centenario della Grande Guerra, magari proprio con la celebrazione della conclusione delle ostilità e della battaglia di Vittorio Veneto, nel 2018. “Lungo questo fiume i crociati tornavano a Venezia dalla Terra Santa, sempre grazie alle sue acque l’Arsenale della Serenissima riceveva legname e materie prime dalle montagne e, ancora, proprio sul greto del Piave si è deciso un capitolo imprescindibile della prima Guerra Mondiale. Andando dalle sorgente alla foce, infine, si possono incontrare numerosissimi esempi di arte e architettura firmati dai massimi esponenti di ogni epoca: è in questo percorso che si incontrano le opere di Tiziano e di Canova, ad esempio, sperimentate in campagna prima di approdare nella capitale della Repubblica Veneziana».

I membri del comitato scientifico Giovanni Campeol e Mario Maffucci hanno poi evocato le presenze letterarie di un paesaggio che “ha saputo sedurre intellettuali come Ernest Hemingway, Dino Buzzati, Goffredo Parise” senza dimenticare che il Piave e’ anche un territorio di eccellenze enogastronomiche, dall’asparago ai formaggi, passando ovviamente per i moltissimi vini. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts