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Pena di morte: cresce fronte no, ma aumento esecuzioni, 4.000 nel 2015

ROMA, 3 AGOSTO – Il fronte abolizionista sulla pena di morte si rafforza, confermando la tendenza degli ultimi 15 anni, ma è aumentato il numero delle esecuzioni capitali, oltre 4.000 nel 2015, e dei Paesi che vi hanno fatto ricorso. La Cina si conferma al primo posto per numero di esecuzioni, seguita da Iran, Pakistan e Arabia Saudita. I nuovi dati, in chiaro-scuro, sono contenuti nel rapporto 2016 di Nessuno Tocchi Caino, a cura di Elisabetta Zamparutti. Il dossier e’ stato presentato oggi a Roma alla vigilia della nuova battaglia all’Onu sulla moratoria della pena di morte nel giorno in cui al leader radicale Marco Pannella, morto lo scorso maggio, e’ stato riconosciuto come “abolizionista del secolo”.

20314556_sub1Le note positive, secondo il rapporto, sono che l’anno scorso e nei primi mesi di quest’anno altri sei Paesi hanno rafforzato ulteriormente il fronte abolizionista, per legge o nella pratica: Costa d’Avorio, Figi, Mongolia, Nauru e Suriname hanno abolito totalmente la pena di morte, lo Zimbabwe ha superato i dieci anni senza effettuare esecuzioni. Negli Usa, il Nebraska è diventato il 19esimo Stato abolizionista e negli stati di Washington, Colorado, Pennsylvania e Oregon le esecuzioni sono state sospese.

Nel resto del mondo, inoltre, altri 43 Paesi hanno fatto ulteriori passi politici o legislativi verso l’abolizione o la moratoria di fatto. Così ad oggi sono 160 i Paesi che non la praticano più, a fronte di 38 Paesi che la mantengono, in netto calo comunque rispetto ai 54 del 2005.

Ma a fronte di queste tendenze positive, non mancano i segnali negativi. Aumentano i Paesi che hanno fatto ricorso alle esecuzioni capitali (sono stati 25 nel 2015, rispetto ai 22 del 2014) e aumentano le esecuzioni stesse (almeno 4.040 nel 2015, a fronte delle almeno 3.576 del 2014). Ciò è dovuto in particolare alla significativa crescita registrata in Iran (970), Pakistan (326) e Arabia Saudita (159), e alla loro ripresa in Ciad e Oman dopo anni di moratoria di fatto. Il primato spetta ancora alla Cina, con almeno 2.400 esecuzioni soltanto l’anno scorso, quasi il 60% del totale. In generale, il 99% delle esecuzioni avviene in Paesi “totalitari e illiberali”.

La “guerra alla droga” e la “guerra al terrorismo” hanno dato un contributo consistente all’escalation della pratica, specifica il rapporto, denunciando che in alcuni casi sono state “giustiziate persone in realtà coinvolte solo nell’opposizione
pacifica o in attività sgradite al regime”. Nell’ultimo anno e mezzo ci sono state oltre 120 esecuzioni per terrorismo (almeno55 solo in Iraq) e almeno 716 per droga.

Un progetto di Nessuno Tocchi Caino, intitolato “Contenimento della pena di morte in tempo di ‘guerra al terrorismo’ in Egitto, Somalia e Tunisia”, è stato presentato e accettato dalla Commissione europea.  Prevede una serie di azioni a sostegno della introduzione di una moratoria delle esecuzioni capitali in vista dell’abolizione e della riduzione dell’uso della pena di morte attraverso il rispetto degli standard minimi internazionali in materia di giusto processo e pena di morte nel quadro di un rafforzamento della protezione e del rispetto dei diritti umani, della giustizia e dello Stato di diritto.

L’azione verrà condotta in collaborazione con partner locali, l’Agenda delle Donne Somale (SWA) in Somalia, l’Istituto Arabo per i Diritti Umani (AIHR) in Tunisia e l’Organizzazione Araba per i Diritti Umani (AOHR) in Egitto.  Sono previste azioni di monitoraggio, attraverso questionari destinati a detenuti, sulle condizioni di vita nei bracci della morte ed in carcere; di raccolta dati e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica; difesa legale di casi capitali particolarmente emblematici; formazione di magistrati, difensori legali e politici in materia di standard e obblighi internazionali. L’azione avrà una durata di tre anni. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts