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Kurdistan iracheno, dall’Italia un aiuto per i rifugiati siriani

ARBAT, 5 AGOSTO – I ragazzi del campo per rifugiati siriani di Arbat, a Sulaimainia, nel Kurdistan iracheno, hanno finalmente un centro educativo giovanile. La struttura – secondo quanto riferisce una nota della Farnesina – è stata realizzata dall’organizzazione “Un ponte per?”, nell’ambito del progetto “Taleem Lil-Jamie – Educazione per tutti”, finanziato dalla Cooperazione italiana. un ponte perIl progetto è rivolto a studenti e insegnanti rifugiati siriani e alle comunita’ ospitanti, per garantire il diritto allo studio a chi è fuggito dalla guerra.

Nel campo di Arbat, che ospita oltre 6.000 persone, di cui piu’ di mille minori, verranno proposte attività educative non formali come sport, circo, musica e teatro. Tra le altre iniziative previste dal progetto, anche l’affitto di 6 microbus per consentire a circa 200 bambini di frequentare le scuole, spesso molto distanti dai luoghi in cui hanno trovato rifugio. Nell’intero governatorato di Sulaimainia infatti, che attualmente ospita circa 30.000 rifugiati siriani, solamente 6 strutture scolastiche accolgono i piccoli studenti arrivati dalla Siria. Ai loro insegnanti inoltre verranno offerti corsi di formazione in supporto psicosociale, per consentirgli di acquisire gli strumenti adatti a lavorare con bambini che hanno gia’ subito traumi come la guerra e lo sradicamento dal proprio contesto di nascita.

Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato il console italiano nel Kurdistan iracheno, insieme a circa 60 persone, rappresentanti di altre Ong e associazioni che operano nel campo o a Suleimainia, oltre che rappresentanti del consiglio provinciale e del direttorato dell’Educazione, e l’organizzazione locale “Al Mesalla”, storico partner in loco di “Un ponte per?”.

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