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La storia di Bosco, prima graphic novel dedicata al Sud Sudan

Realizzata da Pacheco in collaborazione con Amref e Corriere della Sera

Sud Sudan Pacheco

ROMA, 8 AGOSTO – Il dramma della guerra civile in Sud Sudan (una delle più dimenticate) diventa un’occasione culturale di conoscenza e di solidarietà internazionale con la prima graphic novel in realtà virtuale ambientata nel paese africano.Sud Sudan

Le parole chiave del lavoro (Home Hope:Casa e speranza) rendono bene l’idea di cosa gli ideatori del progetto abbiano voluto rappresentare. A realizzarla Gabriel Pacheco, tra i più importanti illustratori al mondo, che ha disegnato delle tavole ospitate dal supplemento del Corriere della Sera, La Lettura. Il Corriere – media partner del progetto – ha inoltre pubblicato sul suo portale il web reportage con la graphic novel accompagnata dalla voce narrante dell’attore Ludovico Fremont. Il reportage è arricchito da interviste, immagini, musica e una serie di domande per testare quanto gli utenti conoscono del Paese più giovane del mondo, di recente ripiombato in una spirale di violenza. La graphic novel è pensata anche per essere visualizzata con i visori da realtà virtuale. La storia narrata è quella di Bosco, operatore sanitario formato da Amref, la più grande organizzazione che si occupa di salute in Africa, dal 1957 nelle aree più remote.Sud Sudan

In Sud Sudan, Amref Health Africa gestisce dal 1998 la più importante scuola per assistenti medici e ostetriche del paese, il Maridi Health Science Institute. Il racconto della graphic novel (da scaricare e da ascoltare) parte dalla testimonianza di uno degli ex studenti dell’istituto, Bosco Adult Kajok. Al suo ritorno a casa, dopo tre anni di formazione (e di guerra civile), Bosco dovrà gestire da solo il centro sanitario della sua comunità di origine. Il suo titolo, infatti, non è valido al di fuori dei confini nazionali; un vincolo formale ma necessario per evitare la fuga all’estero del personale sanitario specializzato. Sud Sudan

La storia di Bosco – Hope – è la speranza e la missione di quei pochi operatori che voglio sovvertire gli indicatori di salute tra i più drammatici al mondo. Gabriela Jacomella – giornalista, che per anni ha vissuto in Sud Sudan – ha scritto i testi della graphic novel ispirandosi proprio alla storia di Bosco. Ludovico Fremont – attore di film e serie tv, nuovo testimonial Amref – ha animato il personaggio prestandogli la sua voce e dando vita ad un racconto in cui entrare virtualmente, grazie al lavoro dell’agenzia Ensoul. Home Hope si avvale della direzione artistica di Andrea Venier. Il web reportage, testi video e immagini, è stato realizzato e coordinato da Gabriela Jacomella insieme ad Andreea Campeanu, Denis Scopas e con il contributo di Angelo Loy.

Sud Sudan

Ludovico-Fremont

 

Il Maridi Health Science Institute – sostenuto anche da A.I.C.S. (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), Otto per Mille della Chiesa Valdese e Fondazione Nando ed Elsa Peretti – è raccontato nel web reportage anche attraverso le interviste agli aspiranti operatori sanitari, responsabili, ostetriche e ostetrici.

(@novellatop,  8 agosto  2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts