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Stop a diga che minacciava l’Amazzonia, verso modello di sviluppo diverso?

Amazzonia Un indigeno Munduruku

BACINO DEL TAPAJOS, 9 AGOSTO – L’impegno degli ambientalisti ha fermato il progetto che minacciava il cuore dell’Amazzonia: l’Istituto Brasiliano delle Risorse Naturali Rinnovabili e Ambientali (IBAMA) ha annunciato l’annullamento della licenza di costruzione del mega-progetto di São Luiz do Tapajós, una gigantesca diga idroelettrica che avrebbe stravolto il cuore dell’Amazzonia brasiliana.

Amazzonia

Arcobaleno sul Tapajos

La diga avrebbe causato danni irreversibili per l’ambiente e minacciato le terre e la sopravvivenza del popolo indigeno Munduruku. ”Abbiamo raggiunto questo traguardo – afferma Greenpeace – anche grazie al più di un milione di persone in tutto il mondo che hanno voluto sostenere questa battaglia”.

Sono altri 42 i progetti idroelettrici previsti per il bacino del fiume Tapajós e centinaia previsti per l’Amazzonia, come parte di un modello di sviluppo economico aggressivo che non riconosce l’importanza di preservare le foreste. Le dighe finora costruire in Amazzonia hanno avuto impatti significativamente negativi sulle comunità indigene, l’ambiente e sono state implicate in scandali di corruzione.

Ora Greenpeace  chiede al governo brasiliano di completare immediatamente la demarcazione ufficiale del territorio dei Munduruku e di scegliere un modello di sviluppo basato sull’efficienza energetica e l’impiego di energia veramente sostenibile, come quella solare ed eolica, e alla Siemens e tutte le altre aziende che avevano mostrato interesse a partecipare al mega-progetto di São Luiz do Tapajós, di impegnarsi in favore della protezione dell’Amazzonia e di promuovere progetti lungimiranti, capaci di portare benefici all’ambiente e ai Paesi che li accolgono, invece di minacciarli.

(@novellatop,  9 agosto 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts