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Ue-Turchia: Erdogan sfida Bruxelles, pronti 3 milioni di migranti

TURCHIA Avramopoulos

BRUXELLES,  9 AGOSTO – Non accenna a diminuire, anche dopo la prova di forza sollecitata dal presidente turco Erdogan con il bagno di folla di Istanbul, il braccio di ferro tra Ankara e la Ue. Il commissario europeo per gli affari interni e le migrazioni, Dimitris Avramopoulos, ha fatto sapere che l’Europa sia sufficientemente preparata nel caso di rottura del patto con Ankara sui migranti. “L’accordo con la Turchia è una parte importante del nostro lavoro nel superamento della crisi dei profughi, ma non è l’unica – ha detto Avramopoulos alla Welt – noi non puntiamo su una sola carta”.   Per il commissario non c’è necessità di pensare a piani alternativi: “Abbiamo un ampio piano A, secondo il quale dobbiamo mettere in pratica con successo l’accordo sui profughi con la Turchia e il resto dell’ampia agenda europea per l’immigrazione”, ha detto.

Turchia

Erdogan

Erdogan da parte sua preme per ottenere il via libera in Europa per i suoi cittadini, Bruxeles  risponde che prima ci vogliono le condizioni necessarie, soprattutto in tema di legislazione antiterrorismo e di garanzie sulla libertà di stampa;  ma soprattutto, come hanno affermato molte cancellerie eruropee ”in Europa non c’è posto per una nazione con la pena di morte”.

La presa di posizione comunitaria era già  stata espressa nei giorni scorsi dl ministro tedesco  Steinmeier, ma era passata quasi inosservata dopo che la destra austriaca aveva rilanciato, chiedendo la fine dei negoziati con la Turchia. A risollevare il tema è stato lo stesso Erdogan, che di fronte a un milione di sostenitori radunatisi in piazza a Istanbul da tutta la Turchia,  ha garantito il suo appoggio a una possibile iniziativa in senso pro pena capitale del Parlamento di Ankara, liquidando  in una intervista a Le Monde,  l’Occidente come ‘ipocrita’, che non ha nemmeno seguito i propri valori e non ha mostrato solidarietà dopo il tentativo di golpe. Erdogan ha anche ripetuto che senza accordo sui visti l’Europa può considerare tramontata anche l’intesa sui profughi e ha in qualche modo minacciato: se la Turchia dovesse congelare l’accordo con la Ue, ci sarebbero tre milioni di migranti pronti a trovare nuovi varchi nella rotta balcanica verso l’Europa.

(@novellatop,  9 agosto 2016)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts