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Iraq: Ewan McGregor con l’Unicef, l’attore in missione tra i bambini sfollati

IRAQ McGregor nel campo di Debaga

ERBIL, 10 AGOSTO – Come in Siria anche in Iraq la situazione dei bambini vittime della guerra è ormai più che drammatica. Serve per questo anche l’azione ‘visibile’ di organizzazioni no profit e testimonial noti e autorevoli, come ad esempio l’attore Ewan McGregor, Ambasciatore UNICEF, che qualche giorno fa ha partecipato a una missione in un campo nel nord dell’Iraq tra i bambini rifugiati e sfollati e le loro famiglie, le cui vite sono state devastate dal conflitto in Iraq e in Siria. Decine di migliaia di bambini sono stati uccisi, feriti, separati dai propri genitori, costretti a lavorare, torturati e reclutati in gruppi armati. Durante la missione McGregor ha visitato il campo di Debaga dove ha incontrato le famiglie fuggite dalle terribili violenze che attualmente si stanno ancora verificando nelle aree intorno a Mosul, nel nord del paese. Ha anche trascorso del tempo con i bambini siriani rifugiati e le famiglie irachene sfollate al campo e nelle comunità intorno a Erbil.

IRAQ

Con una famiglia

La situazione per i bambini in Iraq è sempre più disperata. Circa 3,6 milioni di minori – 1 su 5 –  rischiano di morire, di essere feriti, di subire violenza sessuale, di essere rapiti e reclutati in gruppi armati. Molti sono stati costretti ad allontanarsi dalle famiglie e a fuggire da soli, affrontando spesso viaggi pericolosi e cadendo nelle mani di trafficanti. ”I bambini costretti a fuggire a causa del conflitto possono ritrovarsi da soli, senza famiglia e in gravi pericoli. Nessun bambino dovrebbe essere solo. Molti dei bambini che ho incontrato in Iraq sono stati costretti a lasciare le proprie case, mettendo a repentaglio la propria vita in viaggi pericolosi, e sono stati esposti a sofferenze inimmaginabili”,  ha detto McGregor.

McGregor

La visita al campo

”La crisi dei rifugiati che il mondo sta affrontando non ha precedenti e noi dobbiamo fare di più per proteggere il grandissimo numero di bambini che sono stati costretti a lasciare le proprie case a causa del conflitto. Una bambina di nome Mirna – ha aggiunto l’attore –  mi ha raccontato che la sua famiglia ha dormito per circa un anno in un centro commerciale costruito solo a metà e in disuso. La comunità ha donato alimenti, vestiti e aiuti alla sua famiglia e insieme ha davvero accolto gli sfollati. Quest’atto di umanità dovrebbe essere replicato ovunque, soprattutto a casa nostra.  Sta a noi dire ai nostri amici, vicini e governi che le persone rifugiate sono le benvenute”.

A settembre i leader del mondo si incontreranno a New York per discutere della crisi globale dei rifugiati. L’UNICEF chiede ai leader di assumere impegni forti, compassionevoli e coraggiosi per proteggere i bambini in fuga. McGregor ha visto con i suoi occhi come l’UNICEF stia raggiungendo le famiglie scappate dall’area di Mosul con alimenti salvavita, acqua, servizi di protezione dell’infanzia e cure mediche. Molte delle persone che ha incontrato non avevano ricevuto cure mediche, istruzione o servizi di base per oltre due anni.

(@novellatop,  10 agosto  2016)

 

 

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts