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Unicef: risultato shock per sondaggio su adolescenti e bullismo

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ROMA, 24 AGOSTO –  Un sondaggio online realizzato dall’UNICEF fra i giovanissimi ha evidenziato dei risultati shock: oltre il 90% degli adolescenti interpellati ritiene che il bullismo sia un problema diffuso nel proprio ambiente, e due terzi afferma di averlo subito in prima persona almeno una volta nella vita. Il bullismosondaggio è stato realizzato attraverso U-Report, una piattaforma digitale messa a punto per favorire la partecipazione dei giovani attraverso dispositivi loro congeniali come smartphone, tablet e pc. U-Report è in rapida crescita (attualmente sono quasi 2 milioni e mezzo i giovani “U-reporter”, appartenenti a oltre 20 Stati di varie parti del mondo) e i giovanissimi hanno risposto tramite sms, Facebook e Twitter a una serie di domande sull’impatto del bullismo nella loro comunità, sulle proprie esperienze personali e sui possibili mezzi per arginare questi comportamenti.

Più di 100.000 U-reporter, reclutati da partner come Scout e Guide, con un’età stimata tra 13 e 30 anni, hanno partecipato al sondaggio. I giovani coinvolti provengono da Senegal, Messico, Uganda, Sierra Leone, Liberia, Mozambico, Ucraina, Cile, Malesia, Nigeria, Swaziland, Pakistan, Irlanda, Burkina Faso, Mali, Guinea, Indonesia, Zambia, oltre a quelli che hanno partecipato attraverso il canale globale U-Report.bullismo

Dal sondaggio sono emersi alcuni risultati molto significativi:
• Un terzo degli intervistati considera normale rimanere vittime del bullismo, e una volta subito questo comportamento ha ritenuto di non dirlo a nessuno.
• La maggior parte degli intervistati che ha rivelato di essere stato vittima di bullismo riferisce di averlo subito a causa del proprio aspetto fisico.
• Il bullismo è collegato anche al sesso, all’orientamento sessuale e all’origine etnica.
• Un quarto delle vittime ha dichiarato di non sapere con chi confidarsi.

”Il bullismo, compreso quello online, rimane un rischio per il benessere dei bambini e dei giovani in larga parte ancora incompreso”, ha commentati Theresa Kilbane, Senior Adviser dell’UNICEF sulla protezione dell’infanzia. ”Se vogliamo porre fine a questo tipo di violenza dobbiamo migliorare la consapevolezza del pubblico sugli effetti nocivi del bullismo, fornire a insegnanti, genitori e giovani competenze per identificare i rischi e segnalare violazioni, e fornire assistenza e protezione alle vittime”.
L’indagine fa parte della campagna globale dell’UNICEF #ENDViolence.

(@novellatop,  24 agosto 2016)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts